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Tutto quello che dovreste sapere sulla fecondazione in vitro

28.03.2019

Oggi parleremo della fecondazione in vitro, affrontando questo delicato argomento da diverse angolazioni, in modo che possiate avere tutte le informazioni necessarie se la state prendendo in considerazione e desiderate avere una panoramica sulla procedura e su dove è possibile effettuarla nel mondo.

Fecondazione in vitro, il significato

La fecondazione in vitro è LA tecnologia riproduttiva, una procedura che può essere eseguita in diversi modi: una delle tipologie di fecondazione in vitro è quella che prevede l’uso dei vostri ovuli e dello sperma del partner.

Questa procedura prevede un certo numero di passaggi. Prima del procedimento vero e proprio la donna deve aver preso farmaci per la fertilità, spesso sotto forma di iniezioni, in modo da stimolare la produzione di molti ovuli. Questo perché il passo successivo della fecondazione in vitro prevede di prelevare da 8 a 10 ovuli, che sono successivamente raccolti e mischiati con lo sperma.
Sono poi lasciati in incubazione, in modo che gli ovuli possano essere fecondati e comincino a formare embrioni.

Un altro importante passaggio della fecondazione in vitro prevede che la donna continui ad assumere farmaci per la fertilità in modo che il suo utero abbia tutto il rivestimento necessario per accogliere gli embrioni impiantati.

Un altro tipo di fecondazione in vitro può coinvolgere ovuli, sperma o embrioni di donatori conosciuti o anonimi.
Infine, c’è una procedura di fecondazione in vitro che coinvolge una madre surrogata, cioè una donna a cui vengono impiantati gli embrioni nell’utero.

 

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Fecondazione in vitro e scelta del sesso del neonato

Poter scegliere il sesso del nascituro è un servizio che alcune cliniche offrono. Il procedimento di selezione del genere durante la fecondazione in vitro può essere portato avanti quando in molti embrioni di buona qualità può essere identificato il sesso.
Una singola cellula dell’embrione viene prelevata con una procedura di laboratorio chiamata biopsia  usando un microscopico ago di vetro che non causa nessun dolore. Solo gli embrioni del sesso desiderato vengono poi impiantati.

 

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Fecondazione in vitro e inseminazione intrauterina, le principali differenze

Mentre la fecondazione in vitro è una procedura nella quale la fecondazione degli ovuli avviene in laboratorio, con l’inseminazione intrauterina lo sperma mobile è inserito direttamente nell’utero della donna. La procedura è portata a termine in corrispondenza dell’ovulazione della donna e può essere ripetuta più volte durante l’ovulazione.

Effetti collaterali della fecondazione in vitro

La fecondazione in vitro è una procedura medica e prevede l’assunzione di medicinali, i quali possono avere alcuni effetti collaterali che devono essere presi in considerazione. Includono gonfiore, mal di testa e reazioni allergiche ai farmaci.

 

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Percentuale di successo della fecondazione in vitro

Il primo bambino in assoluto ad essere nato grazie a questa tecnica ora ha 40 anni; il suo nome è Louise Brown ed è nata al Royal Oldham Hospital in Inghilterra. In 40 anni la ricerca medica ha aumentato la percentuale di successo della fecondazione in vitro?
Il tasso massimo di successo della fecondazione in vitro è del 40%, percentuale che può diminuire a causa di alcuni fattori.

La percentuale di successo della fecondazione in vitro dipende da molti fattori
– Età: la più alta percentuale di successo della fecondazione in vitro è per le donne con meno di 35 anni, ma cominciare questo tipo di procedura dopo i 42 anni fa calare la percentuale di successo solo del 4%.

– Gravidanze precedenti: ricorrenti aborti spontanei possono essere un altro fattore che riduce le probabilità di avere un bambino grazie alla fecondazione in vitro.
Il tipo di problema di fertilità: oltre ai problemi di infertilità maschile che impattano sul tasso di successo della fecondazione in vitro, ci sono altri tipi di problemi di fertilità che entrano in gioco, per esempio fibromi e disfunzioni ovariche.
Che tipo di ovuli: usare ovuli di donne più giovani può aumentare in maniera significativa le probabilità di successo, più del 55%, specialmente per le donne che hanno più di 35 anni.
Abitudini legate alla salute: fumare, essere in sovrappeso e in generale seguire uno stile di vita poco sano sono tutti fattori che possono diminuire le possibilità di riuscita.
– La clinica scelta: alcune cliniche scelgono di accettare anche pazienti con basse probabilità di successo, altre non lo fanno. La cosa migliore da fare nello scegliere la clinica è controllare la percentuale di successo e il numero di pazienti che rimane incinta.

 

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La fecondazione in vitro nei diversi Paesi

La fecondazione in vitro in Italia

Sfortunatamente l’Italia può essere uno dei posti migliori per ammirare opere d’arte e prendere il sole, ma per quanto riguarda la fecondazione in vitro è uno dei paesi con le leggi più restrittive in Europa. In Italia la fecondazione in vitro è disponibile solo per le coppie eterosessuali sposate, una diretta conseguenza dell’influenza della chiesa cattolica. Papa Francesco ha definito la fecondazione in vitro un peccato.

La fecondazione in vitro è popolare in Danimarca

Il fatto che la fecondazione in vitro sia sovvenzionata dallo stato contribuisce molto al fatto che in questo paese questa tecnica sia largamente utilizzata. Ovviamente non tutti quelli che desiderano diventare genitori possono accedere ai fondi, per esempio le donne con più di 45 anni possono accedere alla fecondazione in vitro solo privatamente.

 

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