© Mary Poppins Return trailer
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Supercalifragilistichespiralidoso è tornata: ma perché la Disney ha fatto il remake di Mary Poppins?

29.11.2018

Sta per succedere. Cosa, vi chiederete. Il Natale! E il Natale si porta dietro anche i film di Natale appena sfornati da andare a vedere al cinema durante il periodo delle feste. A dicembre, la corsa al botteghino natalizio vedrà due musical e due grandi attrici fare un testa a testa per diventare leggendarie: stiamo parlando di Natalie Portman nel musical Vox Lux ed Emily Blunt nei panni della nuova Mary Poppins.

Il 21 dicembre Mary Poppins tornerà nelle nostre vite e nella vita dei più piccoli: abbiamo guardato il trailer e ci siamo chiesti se la Disney fosse a corto di idee e non riuscisse a creare nuovi personaggi destinati a diventare iconici come ha fatto con Topolino. E se invece ci fosse un’altra ragione?

Perché la Disney ha scelto Mary Poppins all’interno della sua ‘squadra di personaggi’ e ha deciso che lei sarebbe stata il personaggio giusto per un revival nel 2018?

MARY POPPINS RETURNS | 2018 Latest Trailer - Emily Blunt & Lin-Manuel Miranda

Riesce a trasformare i compiti in magia, riesce a farti prendere le medicine cattive, è la fata buona in cui tutti i bambini dovrebbero credere: è Mary Poppins. Nessun bambino dovrebbe crescere senza credere in questa ‘dolce entità superiore’, che può anche cantare versi impronunciabili. Nel 1964 nel trailer del film ‘originale’ di Mary Poppins’ scorreva questo testo:

E’ con orgoglio che annunciamo il privilegio di essere stati selezionati da Walt Disney per proiettare il suo brillante nuovo film, Mary Poppins, la storia dell’eroina più deliziosa del mondo le cui gesta magiche e meravigliose cambiano ogni membro della famiglia con cui vive, così che le loro vite non siano mai uguali, e non lo saranno neanche le vostre quando verrete toccati dalla magia di questo grande film.

(Original 1964) Mary Poppins Theatrical Trailer

Il potere della meraviglia

La ragione più plausibile a cui riusciamo a pensare per cui la Disney ha ricreato un cast e ha fatto il remake di questo classico iconico trova fondamento nella dichiarazione originale della Disney: tutti abbiamo bisogno di meraviglia.

Nel 2018 il messaggio è stato trasmesso nel trailer con queste parole:

‘vi siete dimenticati di cosa voglia dire essere bambini?’

La Disney non solo ha voluto ricordarci cosa volesse dire essere bambini e farsi meravigliare dall’‘impossibile’, ma probabilmente vuole che noi adulti mostriamo ai nostri figli dei buoni modelli di comportamento da seguire. Mary Poppins non è una santa, ma sicuramente grazie ai suoi trucchi di magia riesce a unire una famiglia e ad entrare in empatia con i bambini ‘tristi’, diventando un’eroina vera e propria.  

La nuova Mary Poppins è un simbolo femminista?

Nell’era del femminismo e della mascolinità tossica, i modelli femminili di questo calibro dovrebbero essere i primi a essere riportati in vita, anche se Cenerentola e il movimento #metoo non sarebbero un’accoppiata perfetta. E questo è esattamente quello che vuole fare il cast: Emily Blunt al fianco di Lin-Manuel Miranda nei panni dell’amico Jack, Ben Whishaw nei panni di Michael Banks, Emily Mortimer nei panni di Jane Banks e Julie Walters nei panni di Ellen, la governante dei Banks, e Colin Firth nel ruolo di William Weatherall Wilkins, presidente della Fidelity Fiduciary Bank. Non solo, anche Meryl Streep e Dick Van Dyke sono stati scritturati. Se questo adattamento sia più fedele della versione di P.L. Travers ancora non lo sappiamo, ma le prime battute di Mary Poppins (dal trailer) non sono sicuramente pensate per rappresentarla come l’incarnazione della dolcezza e della sottomissione.

Lo stile della ‘nuova’ Mary Poppins

Il cast potrebbe bastare per interessare anche a un pubblico adulto, ma l’uso dell’animazione 2D vi appassionerà sicuramente: il messaggio della Disney è chiaro, dobbiamo ricordarci di quei bambini di circa 7 anni a cui si spezzava il cuore quando vedevano Mary Poppins andare via. Se scavate un po’, di sicuro vi ricorderete di aver voi stessi chiesto ai vostri genitori ‘Dove va?’, ‘Tornerà?’.

Beh, sembra che alla fine sia tornata.

Non sappiamo se a P.L. Travers piacerà questo adattamento della sua serie di libri Mary Poppins pubblicati per la prima volta nel 1934: odiava l’adattamento della Disney a causa del fatto che le parti più dure fossero state smorzate. Odiava anche il modo in cui la trattavano, tanto che quando la contattarono di nuovo per la realizzazione del musical, accettò solo a condizione che nessun membro della produzione cinematografica venisse coinvolto e che ci lavorassero solo autori inglesi.  

Sapete come si dice,

“Tutto può accadere se ci credi.”