Musica

Sound drops: Loyle Carner, rap e cucina come cura per l’ADHD

11.12.2018

Ma il piglio è molto più di livello, non solo una cura per qualcosa, lo stile del rapper britannico è stato descritto come ‘confessional hip-hop’, una caratteristica che permette di riconoscersi in un artista e nei suoi testi, creando una connessione istantanea con il suo pubblico.

Vi presentiamo Loyle Carner!

Potreste aver sentito parlare del rapper di South Croydon (Londra) per il suo album del 2017 Yesterday’s Gone e il suo lavoro più recente ‘Ottolenghi’, che è stato annunciato insieme al Tour del 2019 di Loyle Carner.

 

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‘Ottolenghi’, non ispirata solo a una cucina eccellente

A partire dal suo ‘nome d’arte’, Loyle Carner è un ragazzo che è riuscito a trasformare una cosa negativa in una cosa positiva. Uno spoonerismo del suo doppio cognome, Coyle-Larner, frutto delle sue intricate connessioni mentali legate all’ADHD e alla dislessia. E queste due cose, oltre a una madre vegetariana molto attenta all’alimentazione, hanno incoraggiato Loyle Carner a incanalare le sue difficoltà nell’arte, nell’arte della parola, nel liricismo e nel rap.

 

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E il successo per lui arrivò anche prima del suo album: era il 2015 quando partecipò a un tour nel Regno Unito come artista di supporto a Joey Badass, poi durante lo stesso anno il suo nome venne inserito addirittura all’interno della line-up del Glastonbury Festival. Il 2015 è stato anche l’anno in cui ha firmato una collaborazione con l’artista Kate Tempest. L’anno successivo ha supportato Nas alla O2 Academy Bristol.

Loyle Carner - The Isle of Arran

Cos’ha a che fare la cucina con tutto questo?

Memorizzare i versi per sconfiggere l’ADHD e la dislessia, anche se ancora non è ben chiaro come sia riuscito a farlo: è come essere obesi e lavorare come dietologi, o lavorare come veterinari quando si ha paura dei cani. Probabilmente lo spirito di vincere una sfida ha reso possibile l’impossibile, e lui ha anche dichiarato che è anche grazie all’aiuto delle immagini colorate sui libri di cucina che è stato in grado di risolvere i suoi ‘tic linguistici’. La cucina è infatti ciò che lo ha portato ad avvicinarsi ai libri di cucina e in seguito alla ‘bibbia della cucina’, Jerusalem di Ottolenghi. Questo libro è il terzo successo dello chef israeliano-britannico Yotam Assaf Ottolenghi.

 

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In un’intervista con il The Guardian una volta ha dichiarato:

Stavo leggendo Jerusalem di Ottolenghi in treno, andando in studio, e due ragazzi hanno iniziato a dire parolacce e a bestemmiare e uno ha detto: ‘Perché cazzo stai leggendo quel libro? Sai che puoi finire nei guai se lo leggi da queste parti?’ E io ho detto ‘È un libro di cucina. Una specie di Bibbia, per me’. Hanno iniziato a prendermi in giro ma poi – grazie a Dio – sono scesi dal treno. Poi sono salite una mamma e sua figlia e la mamma ha spiegato: ‘Deve piovere, altrimenti le cose non crescono’. Una volta arrivato in studio ho scritto il testo di Ottolenghi in un unico flusso di coscienza.

Loyle Carner - Ottolenghi

Mentre vi lasciamo ‘assaporare’ tutto il valore ispiratore di Loyle Carner, vorremmo che vi immergeste nel suo sound e diate un’occhiata alle date del suo tour 2019, che partirà da Parigi a maggio.