Musica

Sound drops: French Montana incarna il sogno americano 3.0

10.10.2018

Il 20 settembre è stata una data importante per il rapper originario del Marocco French Montana, con il lancio di:

Yeah, louder
Hey, hey
I’m in London, got my beat from London

No Stylist è un’altra collaborazione con Drake e una seconda interpretazione di No Shopping dell’anno scorso.

Ma possiamo dire che tutto il 2018 è stato un anno importante, infatti Karim Kharbouch è finalmente diventato Cittadino Americano.

French Montana – No Stylist ft. Drake (Beatmount Remix)

Divertente. Esilarante. Ecco com’è French Montana. Una persona estremamente piacevole il cui carisma probabilmente non deriva dall’uscire con le celebrity e andare ai party, ma dalla sua storia personale. E questo fa parte del grande paradosso americano incarnato da French Montana. Ce l’ha fatta, è riuscito a vivere il sogno americano, ancora prima di diventare un ‘cittadino ufficiale’.

La simpatia di French Montana è pubblica sul suo profilo Instagram, su cui spesso posta clip delle cose stupide che gli succedono; il suo fascino naturale e diretto e il suo modo in cui riesce a far sentire le persone a proprio agio è un retaggio della sua adolescenza. Si è trasferito a New York quando era già adolescente, e non parlava inglese.  

 

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La vita da adolescente immigrato nelle strade del South Bronx ha sicuramente qualcosa a che vedere con il personaggio eccentrico, ma ben lontano dall’essere egocentrico, che è oggi. La vita dura fa anche questo, è anche finito a spacciare droga.

French Montana ha detto a Billboard:

La barriera linguistica è stata la cosa più irrispettosa che ho vissuto. Se vai da qualche parte e non parli inglese, tutti ti guardano, ridono di te e ti prendono in giro. Non sapevo che cazzo dicevano. Ma me lo potevo immaginare.

Sorprendentemente, non gliene F****** un C**** di quello che dicevano le persone ed è riuscito a incanalare nella giusta direzione ciò che può essere solo definito come il suo desiderio di venir accettato e di produrre musica: French Montana è arrivato in cima senza neanche saperlo.

Sono diventato il più grande artista del mio paese per sbaglio

 

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Con due album tra le top 5 della Billboard 200 come artista solista, ha trasformato il suo accento in un tratto distintivo. Il nome di French Montana infatti ha molto a che vedere con gli anni vissuti da straniero, i bambini lo chiamavano Bonjour, che poi è diventato French. Montana è un’aggiunta successiva in onore di Tony di Scarface.  

La sua però è musica vera. Niente stripper, Niente droghe. Solo talento e good vibes.

C’è qualcosa di più in questo video che introduce una questione che sta a cuore a French Montana. Avete notato i ballerini? French Montana è infatti coinvolto in attività di beneficienza in Uganda:

Dagli ospedali in Uganda alle scuole in Marocco agli studenti DACA in America – ora annunciamo una cosa che arriverà presto… rimanete sintonizzati, la cosa più grande finora. Usare la mia piattaforma per aiutare le persone bisognose è stata la più grande gioia del mio percorso. CHE DIO VI BENEDICA

 

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La verità è che French Montana è stato fortunato e abbastanza talentuoso da riuscire a diventare un rapper, a entrare in ogni singola scena musicale e a fare musica in ogni modo possibile nell’ultimo decennio dal suo debutto con la prima mix tape. Ha dichiarato:

 “Chissà dove sarei adesso? Sarei in Marocco, a vendere mais, macchine fotografiche. In alcuni paesi ci sono più opportunità – ma credo che siano limitate solo da quante chance uno vuole prendere.”

 

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E questo è esattamente il motivo per cui se da una parte siamo totalmente abbagliati dal French Montana easy going, dalla sua bella personalità, dall’altra siamo catturati dalla sua storia, la storia delle persone che effettivamente make America great (again and again). Una storia che ha trasformato in una campagna chiamata We are the Dream che si rivolge alla risoluzione dell’amministrazione di Trump Deferred Action for Childhood Arrivals: Montana cerca di aiutare chi come lui sta cercando di farcela, dando loro informazioni sulle opportunità di borse di studio, cosa che a lui è stata negata.