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Seth Troxler: il Jimi Hendrix elettronico che fa danzare i Festival di tutto il mondo

19.09.2018 | By PAOLO BOCCHI

Se quest’estate siete in giro “per festival”, tenete d’occhio se c’è questo nome in cartellone: Seth Troxler. In caso lo vediate, non perdetevi per nulla al mondo il suo set. È qualcosa di irresistibile. Coinvolgente. Avvolgente. Seducente. Vale la pena, assolutamente.

Seth Troxler è il Jimi Hendrix della “console”.
Visionario. Sciamanico. Rule Breaker.
Grandissimo conoscitore di musica, d’ogni genere e d’ogni tempo.
Seth Troxler è tutto quello che un deejay dovrebbe essere.
Coinvolgente, ammaliante, danzante. E pazzo.
Come solo un diamante che brilla sa essere, dicevano i Pink Floyd.
Seth Troxler, a Jimi Hendrix, assomiglia molto: nell’affacciarsi alle note, negli accostamenti-spiazzamenti musicali, nell’ancestralità dei gesti, nei look imprevedibili e mai casuali, nell’essere in anticipo sui tempi e sui ritmi che verranno, nel saper coinvolgere sensualmente ogni tipo di pubblico, e soprattutto nell’essere, con tutto sé stesso, anima e corpo, “musica”.
Seth Troxler nasce a Kalamazoo, Michigan, USA, nel 1986. Le sue radici sono da subito immerse nella musica. Il suo patrigno (i suoi genitori si lasciano quando lui ha solo 2 anni) tiene un programma di musica in radio. Seth si trova quindi, giocoforza, da bimbo, completamente imbevuto di quelle sonorità house&hip-hop che riempivano l’aria di casa.
Musica, musica, musica.
Sottopelle. Dentro il cuore. Miscelata con amore.
A 16 anni Seth è già un deejay.

Vive e suona a Detroit. E questo, forse, lo aiuta nel prendere il volo.
Un volo professionale-musicale che lo ha portato, in fretta, a suonare&fardanzare
in tutti i più importanti festival di musica, elettronica e non.
A Seth, l’atmosfera del festival piace moltissimo, “perché la grande sfida di quando metti i dischi davanti a un pubblico enorme come quello che di solito ti trovi davanti ad un festival, è riuscire a ricreare una festa che sembri uno small-party in un seminterrato, solo con migliaia di persone. Se riesci a farlo, sei un maestro”
Seth, maestro, lo è. Impossibile resistergli.
Seth sembra capire e carpire i desideri del pubblico, catturando le gambe di chi lo ascolta, seducendone la mente con le note e i ritmi giusti.
Seth Troxler su di un palco è come una grande onda. Prima o poi, arriva.
E quando arriva, trascina tutto e tutti con sé. Inutile opporre resistenza.
Molto meglio lasciarsi andare ai vortici musicali, alle spirali ritmiche, ai ritmi incalzanti.
Piano piano, le mani si iniziano a sollevare.
Improvvisamente, Seth e il pubblico sono pronti a decollare.
Buon viaggio.