Musica

Ricordando David Bowie, anche in realtà virtuale

10.01.2019

Sono passati tre anni da quando il pioniere di tutto ciò che consideriamo una rivoluzione nella scena musicale, della moda e dell’arte ci ha lasciati. Lo ‘stravagante esotismo’ e il genderplay di David Bowie lo hanno reso una delle icone più intriganti di tutti i tempi. Oggi vi parleremo dei posti, anche quelli virtuali, dove riscoprire l’unica persona che ha cambiato tante regole e che non ha ancora smesso di cambiarle.

La leggenda di un’icona

David Bowie: ha venduto oltre 140 milioni di album in tutto il mondo, ha abolito tutte le regole dettate dal mercato musicale, è andato contro corrente, ha creato nuovi momenti: oggi David Bowie non c’è più, e la sua scomparsa ha probabilmente consolidato il suo status di icona senza tempo.

Che cosa vi ricordate di lui, ora, tre anni dopo la sua morte? La sua stravaganza androgina, la varietà di costumi spettacolari (guardateli qui in realtà aumentata), i suoi ombretti, la sua silhouette slanciata o quale dei – o tutti – 26 album che David Bowie ha pubblicato durante la sua carriera musicale?

David Bowie is - virtual

Se volete fare qualcosa di più per ricordare David Bowie e vivere il suo mondo di persona, potete farlo con l’app sulla mostra di David Bowie – ci arriviamo tra un attimo. L’app è stata resa disponibile l’8 gennaio 2019, che sarebbe stato il 72° compleanno di David Bowie. Sull’app potrete ascoltare la narrazione del vincitore di Oscar, Golden Globe e di tre Bafta, l’attore inglese Gary Oldman. Ecco qui.   

 

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David Bowie is, la mostra

Questa app si basa sulla mostra da record ‘David Bowie is’, che ha attirato oltre 2 milioni di visitatori in 12 città. Ricca di elementi visivi che riflettono la natura visionaria di Bowie e delle canzoni che ha realizzato, la mostra è andata avanti per anni, dal marzo 2013 al luglio 2018, concludendosi al Brooklyn Museum di New York. Un prodotto del Victoria and Albert Museum a cura di Victoria Broackes e Geoffrey Marsh.

 

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David Bowie is, il film

La mostra è stata accompagnata da un film documentario eponimo, diretto da Hamish Hamilton, Katy Mullan e Hanif Kureishi. Il film, uscito nel 2014, mostra approfondimenti da parte dei curatori sulle storie dietro i costumi e i video di David Bowie per seguire l’evoluzione delle idee del Duca Bianco nel corso degli anni.

David Bowie: non sapevate che...

Bisogna essere esperti d’arte per essere grandi artisti? Questa è una domanda da 1 milione di dollari, ma David Bowie di certo non era estraneo all’arte. Possedeva moltissimi dipinti e opere di valore inestimabile, il Guggenheim ha subito un bel colpo quando la sua collezione è stata messa all’asta nel 2016. La sua famiglia semplicemente ‘non aveva lo spazio dove conservarla’: questa collezione includeva opere di Achille Castiglioni, Jean-Michel Basquiat, Marcel Duchamp e molti altri per un totale di 350 pezzi. La collezione è stata venduta in due giorni per £ 32,9 milioni.

 

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