Rapper Nitro: sorpreso dai Carabinieri mentre fa riunione non autorizzata

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Cos'è successo al Rapper Nitro quando sono arrivati i Carabinieri? Qual'è la verità? Ecco cosa dice il suo avvocato >>

Rapper Nitro
Rapper Nitro

Il famoso rapper Nitro, che per chi non lo sapesse online è seguito da oltre 800.000 follower, era atteso dal popolo che lo segue per una diretta web.

Sono molti, infatti, i personaggi famosi che in questo momento di difficoltà per in concerti e gli eventi in loco, sono costretti a fare come possono e sfruttare quindi il sistema moderno e live della diretta web.

Rapper Nitro: assembramento o evento di lavoro?

Cosa è accaduto in questo caso? I carabinieri, ancora non è chiaro il perché abbiano fatto questo controllo, hanno scoperto che non era a casa propria per la diretta come si sapeva. Pare che vi siano state delle segnalazioni da parte di alcuni vicini, i quali avrebbero fatto notare alle forze dell’ordine che il rapper Nitro non si trovasse a casa quando invece doveva esserci.

I carabinieri hanno trovato il rapper altrove come sospettato da chi ha fatto la segnalazione, e nello specifico si trovava all’interno di un negozio di informatica.

Il problema non è tanto legato alla sua presenza in questo luogo, in quanto se fosse comunque stato da solo non vi sarebbe stato problema, il fatto è che insieme a lui c’erano almeno altre venti persone. Questo chiaramente già mostra un primo sgarro, ovvero la mancanza di osservazione delle regole anti-assembramento. Quello che ha reso molto più seria la posizione del rapper Nitro e delle persone che erano con lui in attesa che partisse lo show live, è che le persone non erano ovviamente tutte congiunti, erano quasi tutti privi di mascherine e sul tavolo abbondavano sushi e alcol (oltre alla musica rap ad alto volume).

Tutto questo è costati loro molto, in quanto per tutti sono scattate delle multe, tra cui alcune legate al fatto di aver trovato persone all’interno del negozio che provenivano addirittura da altre regioni. Insomma, si parla di 400 euro per la violazione del coprifuoco, e una multa di entità sconosciuta anche ai proprietari del negozio trasformato in una sorta di set per questo evento.

L’avvocato di Nitro, ovvero Nicola Albera, si è pronunciato sulla vicenda dicendo che le cose non stanno come sono state descritte: “Non è avvenuto nessun assembramento clandestino” ha dichiarato “In realtà era in corso un evento di lavoro. Devo dire che quanto di legge sui giornali e sul web è totalmente difforme dalla realtà”.

L’avvocato ci tiene anche a precisare che, le forze dell’ordine intervenute, non hanno effettuato alcuna sanzione anti-Covid, e che non vi sono verbali di violazione delle regole precedentemente citate.