Culture

Pillolo SI, pillolo No?

28.03.2019

Ma finalmente la novità

Che dall’America è giunta qua

Si chiama pillolo e ti darà

La sospirata tranquillità

—Roberto Benigni, Il Pillolo FFSS 1983

 

Ci vorranno ancora diversi anni prima che il pillolo, ovvero la pillola anticoncezionale maschile, raggiungerà le nostre farmacie, eppure il terreno del dibattito sembra essere già molto fertile a raccogliere obiezioni, considerazioni e speculazioni su come questa novità possa cambiare la nostra vita a quali cotante conseguenze.

La ricerca effettuata presso la University of Washington a Seattle ne ha mostrato l’efficacia, studiandone anche gli effetti collaterali, tra cui la riduzione della libido.

Il pillolo infatti inibirebbe la spermatogenesi, quindi la produzione di spermatozoi, ma in modo del tutto reversibile (l’uomo continuerebbe a produrre sperma normalmente ma si tratterebbe di sperma sterile). Sebbene il trial crei delle buone speranze verso l’introduzione del prodotto da cui a una decina di anni, resta ancora da stabilire quali possano esserne gli effetti a lungo termine.

Ma prima ancora che la scienza esprima un verdetto definitivo su un eventuale realtà del pillolo nella nostra società, ci chiediamo se si è pronti ad accogliere e ad essere ricettivi verso un farmaco che fino ad oggi è stato legato alla sfera femminile.

Il pillolo ribalterà i ruoli nella coppia, ridistribuendo le responsabilità? Oppure, sono gli uomini davvero disposti a farsi carico di questa responsabilità, con gli eventuali effetti collaterali che ne possono derivare?

Abbiamo raccolto alcune risposte da un campione di popolazione di uomini e donne tra i 26 e 40 anni, nel tentativo di scoprire quale potesse essere la reazione ad un possibile avvento del pillolo, o meglio, se mai ci sarà un ‘avvento del pillolo’.

Cosa nascerà dal pillolo?

 

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Luca – single, impiegato:  OK, perché no, non vedo perché non prenderlo.

Manuel – sposato, dirigente: Non lo prenderei, mi sembra che anche la pillola anticoncezionale femminile in realtà sia abbastanza ‘forte’ e che abbia diversi e pesanti effetti sull’organismo.

Virginia – in una relazione, venditrice: Io non mi fiderei a lasciare che sia un uomo a prendere la pillola.

Carlo – single, account manager: Personalmente non credo si verificheranno nuove dinamiche di potere, piuttosto nuove possibilità per una coppia di ricorrere ad un’alternativa anticoncezionale in più. Non tutte le donne possono prendere la pillola, altre non possono prenderla per lungo tempo o devono sospenderla per cause di forza maggiore. Con questa alternativa la coppia può continuare a sentirsi sicura. Per quanto riguarda il discorso sulla fiducia non credo varierà molto; come sempre tutto dipende dalla testa delle persone. Se una donna si fida di un uomo, non è certo per il suo prendere la pillola anticoncezionale.

Viola – sposata, mamma a tempo pieno: Durante l’allattamento sarebbe davvero un grande aiuto se fosse l’uomo a prendere la pillola anticoncezionale, dato che la donna attraversa un momento ormonale abbastanza intenso.

Fausto – in una relazione, studente: Ad oggi, gli anticoncezionali sono prevalentemente progettati per e venduti alla popolazione femminile e questo per una concezione che giudico erronea: ossia che la gravidanza e quindi il concepimento e la nascita siano di esclusiva pertinenza femminile. Questo deresponsabilizza la parte maschile di ogni atto sessuale, rendendo le gravidanze indesiderate culturalmente ‘colpa’ della donna. Eppure, la resistenza maggiore all’utilizzo dello strumento precauzionale più semplice, il preservativo, è tutta maschile.  Appoggio pienamente l’ampliamento dei sistemi di prevenzione maschili, temendo tuttavia il loro insuccesso tra la popolazione di riferimento. 

Mara – single, docente: Alcuni uomini useranno la scusa del pillolo per non indossare il preservativo.

 

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Già da queste considerazioni si intravede come il futuro del pillolo sia minato non tanto dalla sua effettiva efficacia; ciò che il pillolo dovrà in realtà rendere sterile saranno valori morali di una società che non è quella di oggi, dando sì impotenza alla mascolinità tossica di cui ormai è fuori moda parlare.