Culture

Non è questione di essere super: tutti possiamo essere eroi

03.04.2019 | By MICOL PIOVOSI

Dimenticatevi per un attimo il classico eroe dei fumetti. Lasciate perdere i sorrisi splendenti, le divise perfette, i cuori d’oro e i superpoteri da sogno. Dietro l’apparenza patinata dei team di eroi ormai protagonisti anche dei grandi schermi, si nasconde un mondo inaspettato: eroi che mai definiremmo super. Alcuni sono più noti di altri, nati sulle tavole di importanti fumettisti, altri sono creazioni meno conosciute ma non per questo meno meritevoli di essere scoperte. Per chi, come me, è cresciuto nascondendosi fra le pagine stampate di alcuni di questi volumi, scoprire che tutti possono diventare eroi è stato fondamentale. Non importa che tu sia un perdente, un insicuro, uno strano – o almeno, così definito da chi ti circonda. Può esserci una forza da ammirare anche in te. E se il tuo potere non è essere bello bello in modo assurdo, oltre che forte, beh. Puoi sempre essere un predicatore scapestrato impossessato dal figlio di un angelo e un diavolo, con un vampiro come migliore amico.

Degli eroi disfunzionali – The Umbrella Academy

Finiti sotto le luci della ribalta grazie al successo della serie Netflix a loro dedicata, i membri della famiglia Hargreeves si meritano davvero una menzione speciale. Eroi, sì, ma disfunzionali. Questi personaggi d’inchiostro sono nati dalla fantasia di Gerard Way, cantante della nota band My Chemical Romance, e portati su carta dalla penna di Gabriel Bá. Chi sono i membri della Umbrella Academy? Sette bambini dalle doti speciali, che vengono adottati da un ricco filantropo, Sir Hargreeves, con l’obiettivo di creare un team di supereroi. Sfortunatamente per i piani dell’anziano padre adottivo e per i giovani eroi in erba, le cose non vanno esattamente secondo i suoi piani. Con l’educazione rigida ed alquanto originale di Sir Hargreeves, i bambini crescono più o meno psicologicamente turbati: c’è chi, per dimenticare il proprio potere, lo annebbia con droghe ed alcolici, chi si chiude nella solitudine, chi diventa un egocentrico senza regole… Pensare che il futuro del mondo sia nelle mani di un gruppo di adulti emotivamente instabili è ridicolo già così. Ma se a questo aggiungiamo dei supercattivi con maschere coccolose e un primate erudito come maggiordomo…

 

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Un’eroina di strada  – The Pro

Bella, in forma, intellettualmente acuta, risoluta e con un costume sexy ma non troppo: ecco l’identikit della perfetta supereroina. Ed ecco quello che The Pro non è. Decisamente. Figlia della mente di Garth Ennis, solito a donare al panorama fumettistico personaggi alquanto originali, The Pro sfida i clichè supereroistici dei vari universi Marvel e DC, donandoci una protagonista fuori dagli schemi e con un’origine ben diversa da quelle più classiche. Nessuna aliena proveniente da terre lontane, nessuna guerriera fatta per il campo di battaglia. The Pro altri non è che una prostituta che, da un giorno all’altro, si ritrova con dei superpoteri: e quale modo migliore di usare la sua super velocità, se non nel suo lavoro? A rompere la routine della protagonista sarà il suo ingresso riluttante nella League of Honor (una parodia della più nota Justice League), costellato da momenti piuttosto pulp, ma che culminerà però in un momento di redenzione finale.

 

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Un eroe dal cuore spezzato – Il Corvo

Forse il più noto fra gli eroi alternativi, il Corvo nasce dall’inchiostro per trovare il suo successo sul grande schermo nel cult degli anni ‘90 che vede come protagonista Brandon Lee. A tracciarne le avventure  su carta è James O’ Barr, la cui storia personale fu di chiara ispirazione per le tematiche cupe del fumetto: nel 1978 O’Barr si arruola nei Marines, ma prima di partire per la Germania un ubriaco uccide in auto la sua fidanzata Beverly. A Berlino, stravolto dal dolore, O’Barr inizia a lavorare a Il Corvo, con l’obiettivo di esorcizzare la morte dell’amata attraverso la vendetta del protagonista, Eric. Eric è infatti il nostro eroe dalla faccia dipinta da clown, abiti di pelle nera e capelli alla Robert Smith. Tornato sulla terra per vendicare la morte della fidanzata, uccisa come lui da una banda senza scrupoli, Eric si inoltra in un mondo sotterraneo di male e perdizione: ma non lo affronterà come il tipico supereroe senza macchia e senza paura. Al contrario, Eric è ancora profondamente umano. Ogni pagina de Il Corvo è intrisa di  dolore, anche se in fondo “non può piovere per sempre”.

 

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Un’eroina tutta curve e niente autostima – Empowered

Se c’è una cosa che accomuna la maggior parte delle supereroine, è l’aspetto. Da Wonder Woman a Captain Marvel, le eroine dei fumetti sono spesso creature mistiche dal fisico statuario. Ecco, Emp non è così. O almeno, non pensa di esserlo. Costretta ad indossare una tutina super aderente per avere dei superpoteri, Emp non riesce a mascherare quello che crede essere il suo punto debole più forte: non un tallone d’Achille, ma un fondoschiena esageratamente curvy. Poco importa che il suo fidanzato supercattivo ne elogi le forme quotidianamente. Il nemico più difficile da battere per Emp è l’autostima bassissima. E se a questa si aggiungono dei compagni di squadra maschilisti e una collega supereroina solita a deriderla, non è difficile capire il perchè Emp sia una delle eroine più originali del genere. Emp è una supereroina, ma soprattutto una donna super insicura, che dovrà fare di tutto per tirare fuori il proprio coraggio ed uscire dal suo guscio, per diventare un’eroina a tutti gli effetti. Le matite di Adam Warren aggiungono all’ironia della serie la qualità stilistica che rende Empowered una delle più interessanti esecuzioni del genere.

 

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Un eroe divino – Preacher

Annville, Texas. Un tranquillo paesino, una chiesa, un reverendo. Niente di strano, se non fosse per l’improvvisa esplosione che distrugge l’intera congregazione. La causa è l’arrivo di Genesis, una creatura nata dall’unione di un angelo e un demone, che si impossessa proprio del reverendo Jesse Custer. Per pura casualità, Jesse diventa così l’essere più potente dell’universo, più forte persino di Dio stesso, che alla nascita di Genesis decide di abbandonare il Paradiso. E questa è la missione di Jesse: ritrovare Dio. Con l’aiuto della sua vecchia fidanzata Tulip e di Cassidy, un vampiro irlandese ubriacone, Jesse attraversa gli Stati Uniti. Gli ostacoli che incontra nel suo cammino vengono superati con un po’ di fortuna, con l’aiuto dei suoi compagni e soprattutto con il suo nuovo superpotere: quello del verbo. A Jesse basta infatti pronunciare un ordine, per ricevere completa ubbidienza da coloro i quali lo ascoltano. A rendere unico questo eroe sboccato non sono solo i disegni di Steve Dillon, ma anche e soprattutto lo storytelling nudo e crudo del già nominato in precedenza Garth Ennis. Fra budella e sesso, bevute e sparatorie, killer e divinità, Preacher è uno dei fumetti più importanti degli anni ‘90.

 

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