Back & Forth

Natale ieri e oggi

19.09.2018 | By PAOLO BOCCHI

Natale: tempo di desideri, letterine, regali. Tempo di pensare, agire, acquistare. Con gioia.
È il momento in cui si pensa a qualcuno a cui si vuol bene. Il momento in cui questo pensiero diventa regalo: visto, consegnato, scartato. Come sempre.

Natale parte prima

C’è stato un tempo, e ci sono state aree d’Italia, in cui i regali di Natale venivano portati, nelle case dei bimbi buoni, da una Santa: il suo nome è Santa Lucia, e la notte in cui arrivavano i suoi doni era, secondo tradizione contadina, “la notte più breve che ci sia”, vale a dire quella del 13 Dicembre. Si trattava per lo più di frutta: secca, candita o fresca. Erano tempi duri, in cui guerra e dopoguerra la facevano da padroni, facendo vivere agli italiani una sorta di “minimalismo non voluto, e nemmeno bene accetto”.

C’è stato un tempo, e ci sono state aree d’Italia in cui i regali di Natale venivano portati, nelle case dei bimbi buoni, da un altro bambino: il suo nome è Gesù Bambino, e la notte in cui arrivavano i suoi doni era, secondo tradizione, quella del 24 Dicembre. Per il Gesù Bambino che portava i regali, venivano preparati biscotti e latte, per rifocillarlo nel suo lungo viaggio di questa speciale notte.

C’è stato un tempo, e da qualche parte ancora esiste, in cui i regali di Natale venivano portati, nelle case dei bimbi buoni, da un vecchio signore dalla barba molto bianca e dalla pancia pronunciata: il suo nome è Babbo Natale, e la notte in cui Santa Claus (a.k.a. Babbo Natale) passava per le case dei bimbi, questi usavano lasciare dei dolci per le renne, gli animali che “scarrozzavano” il Babbo Barbuto in giro per il mondo, la notte di Natale.

Natale parte seconda

Il Natale, oggi, arriva ogni giorno, ad ogni ora, in qualsiasi posto. Il Natale, e quella inebriante sensazione di sorpresa, di arrivo, di “dono”, è a disposizione di tutti, in qualsiasi momento. Oggi, il Natale, si può ordinare. 365 giorni all’anno. Il mondo è lontano dalla frutta secca dei tempi di guerra. Il mondo è una vetrina globale: guarda, scegli, acquista. E la tua scelta arriverà direttamente a te: dove vuoi. In tempo zero. Certo, non ci sarà Santa Lucia a portarteli, ma un ragazzo in divisa, che ti chiederà in cambio una semplicissima firma. Certo, non ci sarà Gesù Bambino a consegnarti i regali, ma un servizio organizzato e abituato a consegnare qualsiasi cosa, ovunque. Certo, non ci sarà Babbo Natale con la sua barba bianca e le sue renne e la sua slitta, a recapitarti quello che avevi espresso come desiderio in una dolce e ingenua letterina, ma un furgone probabilmente parcheggiato in doppia fila, che avrà “fretta di finire in fretta” la sua ennesima consegna del giorno. Diceva qualcuno, qualche tempo fa, che “il Natale quando arriva arriva”.
Ecco, siamo arrivati a quel giorno.
Non c’è più il Natale.
Il Natale lo decidi tu.
E quando arriva, arriva.
E va scartato.
Come una volta. Come sempre.