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Mick e Michael Schumacher

13.01.2019 | By ELENA LONGARI

Velocità non è sempre sinonimo di imprudenza. Con Michael e Mick Schumacher, la velocità è l’obiettivo; è la loro spinta, la loro energia e il talento indiscusso nel completare giri di pista come nessun altro, rinunciando a molto, ricavandone molto di più.

Le leggende non si fermano mai

7 volte campione di Formula 1, colui che ha vinto più Grand Prix – 91 volte, 77 giri più veloci e un record di 13 gare vinte in una sola stagione. La leggenda di Michael Schumacher è probabilmente l’unica cosa che lo ha mai superato, anche oggi, quando la vita gli ha giocato un brutto scherzo.

 

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Sono passati più di 6 anni da quando la vita del miglior pilota di Formula 1 di tutti i tempi venne sconvolta sulle Alpi francesi durante un incidente sciistico. Da allora, tutti abbiamo cercato di avere aggiornamenti sulle condizioni di salute di Michael Schumacher, ma nulla di realmente positivo è stato dichiarato alla stampa dalla moglie Corinna, che è sempre riuscita a mantenere questa situazione, come dovrebbe essere, molto privata. È una storia che ha spezzato il cuore di tutti, non solo delle migliaia di fan in tutto il mondo.

 

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The Schumi legacy

Mick Schumacher was only 14 when the tragedy unfolded. Just a teenager, who happened to actually have witnessed what happened. His heart was surely broken, as something pressed that ‘pause’ button on his father. But the now 19 year old, he is not broken. He stepped right on his father’s track and went for it, becoming a champion.

 

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L’eredità di Schumi

Mick Schumacher aveva solo 14 anni quando avvenne la tragedia. Solo un adolescente, che è stato testimone di quello che è successo. Il suo cuore si è sicuramente spezzato quando su suo padre è stato messo in ‘pausa’. Ma il 19enne di oggi non è spezzato. E’ entrato nella pista di suo padre e l’ha dominata, diventando un campione.

Mick Schumacher

 

Il 2014 è stato l’anno della ‘svolta’, quando il giovane pilota ha completato i primi test drive per Jenzers Motorsport con una macchina da corsa della Formula 4: nel 2015 gareggiava già e nel 2016 è passato a Pream Drivers. Quest’anno ha messo in chiaro i suoi obiettivi, diventando, 26 anni dopo che suo padre ha ottenuto la sua prima vittoria nella F1, il campione di Formula 3 del 2018. Nel 2019 correrà in Formula 2 e scenderà in pista con Sebastian Vettel per la gara ‘Race of Champions’: ‘Un passo alla volta’, come ha dichiarato, è esattamente quello che serve per diventare un grande campione.

 

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Il motore

Alla sua età, quasi tutti i ragazzi del mondo hanno appena preso la patente di guida. L’Instagram di Mick Schumacher testimonia che non è mai stato fuori dalla pista, non si è mai tolto la tuta da corsa, non ha mai indossato sneakers trendy, posato per le riviste di streetstyle, fatto un selfie con una celebrity che non fosse legata alla Formula 1.  Nella sua testa, c’è posto solo per il motore che lo spinge a diventare il migliore, indipendentemente dal fatto che sia il prolungamento vivente del migliore di tutti i tempi.

Mick Schumacher non sta facendo quello che sta facendo all’ombra di suo padre, sta ottenendo quello che sta ottenendo per realizzare il desiderio di suo padre, onorando una leggenda vivente. Alcuni potrebbero obiettare che la spinta di Mick a rivivere i successi e tenere viva l’eredità di suo padre è ben lontana dall’essere una scelta di vita sana, per cui la sofferenza sarà sempre un peso che non decollerà mai, neanche dalle spalle del più veloce di tutti.

Se Michael vedesse suo figlio oggi, cosa direbbe?

 

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