Back & Forth

Luis Miguel Dominguin & ARCA

27.03.2018

Dominguin e Arca: tutti e due  indossano la “chaquetilla”, la classica giacca corta che fa parte del tradizionale abito dei toreri, il “Traje de Luces”. Eppure, fra la chaquetilla di Luis Miguel Dominguin e quella di Arca esiste una grande differenza. Non solo temporale

Luis Miguel Dominguin

Discutibile e indiscutibile, allo stesso tempo. E senza mettere di mezzo, nel giudizio, quel che ognuno pensa di temi come corrida e tauromachia. Già, perché Luis Miguel Dominguin è stato uno dei più grandi toreri della storia, insieme a El Cordobès e Manolete. Considerato dalle riviste di gossip del tempo come “impossibly handsome”, con quel cavallo dei pantaloni che riusciva a trattenere a stento la sua esibita mascolinità, Luis Miguel Dominguin è stato il torero che ha varcato le soglie dell’arena per entrare nei teatri di posa di Hollywood. Un torero troppo bello per essere solamente un torero. Pose plastiche. Fronte e testa sempre alte. La fierezza di uno sguardo che non conosceva la paura. Le donne, e non solo le donne, in quei tempi, cadevano letteralmente ai suoi piedi. Quel che si dice “il fascino indiscreto della tauromachia!” Pablo Picasso lo ritrae spesso nei suoi dipinti. Ava Gardner lo ammira, dietro i suoi occhiali sempre più “over-size”. E Lucia Bosè, fresca Miss Italia, 25enne italiana con il terrore di restar zitella, cade anch’essa nella trappola dello spagnolo Miguel. Dando alla luce, quale frutto della relazione, un altro Miguel:
Miguel Bosè.

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ARCA

Alejandro Ghersi, noto nel mondo della musica, e non solo, col nome di ARCA, è nato nel 1989 a Caracas, in Venezuela. ARCA è produttore, musicista, deejay e ingegnere del suono.
ARCA è un torero dei nostri tempi. Non a caso, Alejandro Ghersi, a.k.a. ARCA, nel video del brano Reverie, indossa la classica “chaquetilla”, la giacca corta e rigida facente parte del “Traje de Luces”, il tradizionale “abito dei toreri”, realizzato solitamente in seta e pailettes, dorate o argentate. ARCA però, nel video, non indossa solo la “chaquetilla”. Lo vediamo, al centro della scena, calzare anche protesi alle gambe, che lo fanno sembrare una sorta di Minotauro 3.0: nuovo animale mitologico di quest’era digitale. La corrida di ARCA in Reverie non è più Dominguin, né Picasso, né Hemingway. La corrida di Alejandro Ghersi, cantata in spagnolo, porta con sé, e rappresenta, altro. Molto altro.
Finita la musica, terminato il video, lasciato alle spalle quel colore di fondo, e tolta la “chaquetilla”, rimane dentro una sensazione. Un’emozione. Un ricordo.
“…cuando el amor llega asì de esta manera…”