Points of view

Lucky Zoe

21.09.2018 | By PAOLO BOCCHI

Zoe Kravitz ha un papà che definire sexy è dire poco. Zoe Kravitz ha una mamma che definire bella è dire poco. Quando sei figlia di Lisa Bonet e Lenny Kravitz, probabilmente il mondo lo vedi da una prospettiva diversa; forse distorta. L’importante è esserne consci.

Va bene partire avvantaggiati, ma così è sleale. Così non è corretto. È ingiusto.
Si sa, nella vita c’è sempre quello che è un po’ più fortunato degli altri.
Nasce magari già belloccio di suo, poi starà agli altri vedere e verificare se è anche intelligente, ma intanto, metà dell’opera è realizzata, senza aver mosso un dito.
DNA?
Si sa, nella vita c’è sempre quello che è più dotato degli altri, naturalmente.
In una classe, ad esempio, c’è sempre il genio di turno; però quello così ci è semplicemente nato, senza merito alcuno.
Capacità?
Si sa che nella vita c’è sempre quello che nasce intonato, tipo Frank Sinatra, che senza fare uno sforzo o una lezione di musica, anche se canta le ormai care ed estinte pagine gialle, può tranquillamente registrare il tutto e farne un disco di successo.
Talento?
Provata Verità: c’è sempre chi nasce con un leggero vantaggio sugli altri, a questo mondo.
Però, qui, si esagera.
Qui, sta per Zoe.
Ragazza che di cognome fa Kravitz.
I fatti sono questi.

 

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Nasce a Los Angeles, che già non è come nascere a Cerro Maggiore (con tutto il solito e chiaro rispetto per Cerro Maggiore e limitrofi).
Nasce a Venice Beach, che già non è come nascere a Los Angeles downtown, dove esistono
i grattacieli, belli da vedere, per carità, ma dove non puoi camminare senza rischiare la vita, viste le infinite gang che ci vivono e ci sparano.
Nasce figlia di un padre che si chiama Lenny Kravitz.
E qui, onestamente, si potrebbe anche smettere di scrivere e commentare le varie fortune della signorina Zoe Kravitz.
Ma non basta.
No.
Anche se sembra incredibile, c’è di più!

Nasce femmina, e sua mamma è la bellissima attrice Lisa Bonet.
Ecco, a questo punto, parlare di “leggero vantaggio” sulla concorrenza è usare un eufemismo.
Come dice uno slogan pubblicitario: “cara Zoe, ti piace vincere facile!”
Così, poi, quando te la ritrovi sulle pagine di alcune riviste, la cara Zoe, con quella sua aria selvaggia presa da papà e quella sua bellezza istintiva presa da mammà, non è che la signorina risulti proprio simpaticissima, di primo acchito.
Anzi, verrebbe proprio qualche “accidenti” da proferire in sua direzione, ad essere sinceri.
Ma nella vita dicono che bisogna andare avanti, e allora andiamo avanti.
Zoe Kravitz, 30anni; attrice, cantante, modella; attrice in Twelve, Il Buio nell’anima, Kin;
cantante con gli Elevator Fight; modella: spesso e volentieri.
Figlia di.
Figlia di.

 

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Chiamata sempre così. Chiaro che sia così. Con due genitori così.
Sarebbe ipocrita lamentarsene. No?
ZoeIsabellaKravitz: capelli ricci, treccine afro, biondo platino, pixie cut nero; comunque si acconci, è sempre un successo.
Che invidia!
In una recente intervista si definisce “attivista in missione”.
No comment.
Afferma che “una persona non perfetta ricorda agli altri che essere diversi va bene”.
Soprassediamo.
Si prende e si lascia, up&down, con il suo amore, Drake.
Piove sul bagnato.

Piovono fredde gocce di pioggia sui lastricati delle normali vite dei comuni mortali.
Mentre in lontananza, dal finestrino di una macchina aperta, arriva una canzone.
“I was born long ago
I am the chosen I’m the one
I have come to save the day
And I won’t leave until I’m done
So that’s why you’ve got to try
You got to breath and have some fun
Though I’m not paid I play this game
And I won’t stop until I’m done
But what I really want to know is
Are you gonna go my way?
And I got to got to know”
Are you gonna go my way?
Lenny Kravitz.
1993