Culture

L’etichetta da seguire su Internet: perché non riusciamo a smettere di essere cattivi?

07.11.2018 | By ELENA LONGARI

La nostra è l’era delle ‘immagini’, le nostre cellule cerebrali rispondono a immagini, stimoli ad alta velocità e non mettiamo alcuna dedizione nel comprendere, andare a fondo delle cose, rispondere alle domande scaturite da noi stessi o da altri. Io non sono esente da questa tendenza e a volte mi ritrovo a scorrere decine di link ad articoli, stories e video e ad affogare nelle reazioni postate dagli altri utenti di Internet.

In un’era di clickbait e dell’eterna ricerca di visualizzazioni e like, a volte leggere ciò che la gente dice su un argomento è una delle mie attività preferite: ma nel mezzo di commenti schietti e battute sporche, dovremmo tirare una riga e stabilire dei limiti su cosa vada bene dire e cosa potrebbe invece essere offensivo? Dovremmo seguire un’etichetta quando commentiamo su Internet?

Le buone maniere sono 'out'

Mi sto già preparando a quello che diranno i commenti sotto al link di questo articolo dopo che scriverò questa frase: perché dovrebbe esserci un’etichetta di internet, quando potremmo semplicemente attenerci alla nostra etichetta di ‘esseri umani civili’? La risposta è il grande elefante nella stanza dell’era della dipendenza da social media e like: una volta che ci mettiamo davanti al nostro smartphone o qualunque altro schermo, ci trasformiamo. L’impulso a sputare frasi ciniche piene di errori di battitura e premere ‘comment’ è troppo forte, così come l’inevitabile atteggiamento IDGAF sui sentimenti altrui che ne deriva, figuriamoci se poi ci importa se perdiamo la faccia. Una persona sana di mente insulterebbe apertamente un altro essere umano, magari nel bel mezzo della fila in posta, dopo aver origliato una conversazione sulle cacche di cane? No, o almeno, non succede con la stessa frequenza con cui succede sui social media.

Il cortisolo è più forte della vergogna

Quindi, perché parliamo di un’etichetta da seguire quando si commenta su Internet, se potremmo semplicemente contare fino a 10 e comportarci come se la gente potesse vederci per davvero invece di nasconderci dietro i nostri schermi e le nostre tastiere?

Perché è troppo eccitante. Il brivido che si prova a lasciare commenti negativi e sperare di far incazzare qualcuno è davvero eccitante. O no? Cosa pensate sia passato per la testa di questo ragazzo quando ha commentato questo video su ‘come usare un bidet’ – Ho digitato ‘come usare…’ e questo è stato il primo risultato. Voleva essere simpatico, o forse era solo ubriaco? Non l’avrebbe detto davanti a qualcuno, vero? Una buona norma dell’etichetta da seguire quando si fanno allusioni sessuali è: non scrivere nulla che possa indurre gli altri a pensare che siate dei pervertiti.

E se fossimo tutti dei bulli mancati?

Politica. Questioni sociali e simili. Questi sono gli argomenti sui social media che scatenano il caos, per cui ‘virale’ significa semplicemente che gli utenti perdono la bussola e fanno del bullismo creando un botta e risposta senza senso con frasi che mi portano a interrogarmi: quello è davvero tutto ciò che hai fatto nelle ultime 2 ore? Noia e la rabbia accumulata sono i principali colpevoli che spingono gli utenti a vomitare le peggiori parole mai pronunciate nella loro vita. Quindi, una buona etichetta da seguire quando si commenta su internet potrebbe essere, non scrivere ad altri ciò che non ti piacerebbe che gli altri scrivessero a te.

Riusciremo ad essere d'accordo su qualcosa, un giorno?

Ma se da una parte siamo disposti a imparare e ad impegnarci con l’etichetta di internet, dall’altra le celebrity stesse non danno esempi ammirevoli su come comportarsi su internet. Prendendosi in giro l’un l’altro, usandosi a vicenda per ottenere views e farsi pubblicità. Eminem però è l’eccezione che conferma la regola: non ha usato i social media per sputare m**** su Machine Gun Kelly, lo ha fatto nella sua diss-track Killshot dall’album a sorpresa Kamikaze. Il paradosso di internet è il livello dei commenti che vedo su YouTube: non un solo pollice in giù, OK, ma YouTube si presenta come un posto dove ‘la vita è bella e rosea come non mai quindi vogliamoci bene’, con persone che idolatrano un rapper la cui rabbia lo precede.

La Cina ha annunciato che lancerà un sistema di buone azioni, grazie al quale i cittadini saranno in grado di ricevere ricompense e accedere a determinati servizi solo acquisendo punti, in modo simile a come gli insegnanti fanno con i bambini, assegnando loro stelle d’oro quando si comportano bene.

Perfetto per un paese che mette al bando i social media, no?

Quindi, cosa scriverete ora? Non mi offenderò, ma non vi darò neanche una ‘gold star’.