Film e serie tv

Le storie dei costumi di Game of Thrones

09.04.2019 | By ELENA LONGARI

“I costumi per me sono racconti e bisognerebbe essere in grado di guardarli e capire dove i personaggi sono mentalmente nel loro viaggio”.

— Michele Clapton, costumista di Game of Thrones.

C’è qualcosa di strano scorrendo i feed di Instagram che corrispondono agli hashtag di ogni personaggio di Game of Thrones. Non saltano fuori foto accattivanti dei personaggi nelle loro pose migliori, non c’è Daenerys che cavalca un drago o Mag the Mighty che schiaccia tutto al suo passaggio, non c’è Jon Snow che fissa intensamente i suoi avversari: quello che vedrete è un brulicare di cosplayer che tentano di replicare i costumi più famosi indossati dai loro personaggi preferiti nelle scene più intense. Ho scrollato per ore e quando non ne ho potuto più di #instavertigo nel tentativo di adocchiare “quelli veri” in mezzo alla miriade di persone vestite come i loro attori preferiti – hey, è proprio questo lo scopo del cosplay, no? – sono arrivata a cogliere il lato positivo.

From D360's Closet

 

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Tutti si emozionano nel vestirsi come i protagonisti di GoT, perché i costumi di Game of Thrones sono semplicemente spettacolari. E non è solo questione dell’incredibile abilità, maestria e creatività che ha permesso a costumi potenti, principeschi e mostruosi di definire l’identità di questa sensazionale serie tv.

Quello che Michele Clapton è riuscito a fare con le sue creazione è cambiare la personalità dei personaggi, dando loro forza o mostrando a chi devono inchinarsi. Abiti, cappotti, accessori  l’alternanza di materiali preziosi è stata – e sarà ancora per una stagione – molto più che un dettaglio a cui presta attenzione solo chi ha studiato fashion design. I costumi di Clapton creano il complicato e brutale mondo di Game of Thrones; se non ci fossero non sarebbe il Trono di Spade che conosciamo.

Questo è il motivo per cui diamo uno sguardo indietro per vedere come si sono trasformati i personaggi del Trono di Spade insieme a quello che hanno indossato. La domanda è: cosa indosseranno prossimamente?

 

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Daenerys Targaryen

La Madre dei Draghi ha cambiato “stile” in maniera considerevole in tutte le stagioni di Game of Thrones e l’unica caratteristica che ha mantenuto sono le sue ciocche bianche/argento che porta in una quantità di trecce che solo gli angeli possono intrecciare. E’ passata dal suo debutto in fluenti abiti lunghi senza maniche in seta color pastello che abbinava alla luminosa sfumatura dei suoi capelli, quando non era altro che un dono di scambio per l’esercito di Dothraki, al suo abito di matrimonio da divinità greca che rimarcava un tratto che ha perso rapidamente nelle stagioni successive della serie: la vulnerabilità.

La fragilità non ha nulla a che fare con il suo personaggio come lo conosciamo ora, Khaleesi, una eroina nomade vestita di pelle disegnata in maniera funzionale per la vita all’aria aperta. Nella seconda stagione si eleverà al rango di Regina, dopo aver dato il suo aiuto per far schiudere le uova dei tre draghi e successivamente essere stata salvata dal capo di Quarth: è tornata ai suoi abiti originari, in bianco e turchese, ma dimostra molta più forza rispetto alla prima stagione.

Nella terza stagione Daenerys diventa una vera conquistatrice, liberando la gente della Baia degli Schiavisti. Indossa spesso il blu, che rappresenta la sua immagine di “portatrice di pace” come una specie di Vergine Maria – la chiameranno “mhysa”.

 

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La quarta stagione la vede perdere il controllo sui suoi cuccioli di drago e le vicissitudini sul Narrow Sea: passa molto più tempo al chiuso e comincia a inserire il bianco nei suoi outfit.

 

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Nella quinta stagione appare in un abito che la fa somigliare ad una colomba, incarnazione della pace, nonostante continui ad agire come se non avesse pietà quando guarda morire l’uomo che ha condannato a morte.

Sta tutto per cambiare nella sesta stagione, quando Daenerys torna letteralmente alle sue radici indossando di nuovo pelle marrone.

Nella settima stagione il design dei costumi della Madre dei Draghi può essere riassunto NEL cappotto che, come dice Clapton, significa tutto:

“Non volevo farle indossare una corona, ma volevo che portasse qualcosa che simboleggiasse il suo status. C’è un peso in questo. Volevo che avesse autorità”.

 

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Cersei Lannister

Fateci caso, Cersei Lannister ha debuttato ingannandoci tutti con le sue acconciature morbide e i suoi gioielli dimessi, come se non fosse la persona di cui preoccuparsi ad Approdo del Re.

E’ arrivata la seconda stagione e la brama di potere di Cersei – che è scritta nel DNA dei Lannister – è forte e chiara, dopo che ha progettato l’omicidio di Robert Baratheon: gli abiti si tingono di rosso scuro con ricami che li impreziosiscono, simboleggiando il suo potere.

Gli oggetti di tipo militare intorno a lei le conferiscono un’anima da combattente e il suo guardaroba riflette questo aspetto con l’introduzione di molti dettagli di tipo militare nella terza stagione.

Tutto è diventato nero nella quarta stagione, quando Cersei è in lutto per la perdita del suo primo figlio, Joffrey, sebbene la presenza di gioielli d’oro afferma il permanere del potere dei Lannister. E con la perdita del padre nella quinta stagione gli abiti neri rimangono ancora un po’.

La sesta stagione la vede alle prese con altri funerali e questa volta sembra spogliata della sua fiera personalità, mentre mostra il suo lato più vulnerabile indossando abiti stracciati e capelli corti. Ma è solo una grossa bugia, lei è più forte che mai.

La settima stagione celebra la personalità disfunzionale di Cersei con degli spuntoni e Clapton motiva la sua scelta in questo modo:

“E’ quasi come un pungiglione nella coda, qualcosa che si vede quando se ne va: c’è qualcosa di davvero inquietante in questa donna”.

 

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Sansa Stark

Sansa Stark subisce una trasformazione totale dalla prima scena in cui appare in Game of Thrones e a nostro parere è uno dei personaggi che è stato rappresentato alla perfezione dai costumi.
Lei in realtà aveva interesse per il cucito nella prima stagione, quando solitamente indossava abiti fatti da lei stessa, dal momento che voleva assomigliare ad una “vera signora”.

Questo sfortunatamente si è trasformato nell’essere costretta al ruolo di “brava signorina” quando è stata fatta prigioniera ad Approdo del Re; i suoi abiti e le sue acconciature assomigliano a quelle di Cersei. Nella terza stagione si veste di rosso, esattamente come Cersei, e questo diventa IL vestito rosso che la accompagna durante la sua fuga da Approdo del Re nella quarta stagione.

La quinta stagione vede Sansa fuggire dalla brutalità, questa volta dalla mente contorta di Ramsay Bolton, e per l’occasione sfida il suo nemico sotto un drammatico cappuccio.
Sesta stagione: è quando Sansa prende ufficialmente una posizione di potere nella serie e per rimarcarlo si cuce da sola un abito blu con il Metalupo degli Stark, prendendo possesso del suo nuovo titolo di Signora di Grande Inverno.

Nella settima stagione Sansa e Jon Snow lavorano insieme “stando al gioco” ed entrambi tornano al loro stile nordico.

Jon Snow

Jon Snow in un solo meme? Sì, ce l’abbiamo. Sebbene non si sia mai visto nulla di prezioso e di regale sul corpo di questo illegittimo in termini di vestiti, anche lui ha cambiato modo di vestirsi nel corso delle sette stagione del Trono di Spade. Il mantello nero da Guardiano della Notte gli conferisce un aspetto forte e drammatico, ma rinuncerà a tutto questo per i colori degli Stark, marrone e blu, con i capelli tirati indietro per alludere al look di Ned Stark.

 

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