Culture

Le mostre da non perdere durante la Milan Art Week

04.04.2019

Nella prima metà di aprile fareste meglio a trasportarvi Milano perché la città sarà piena di arte, design e cultura ovunque guardiate. Dalla gamma di eventi e mostre della Milan Design Week alle feste e alle installazioni interattive del Fuorisalone, Milano non ha riposato molto dopo il Mese della Moda.

Dato che si svolgono nello stesso periodo, dall’1 al 7 aprile, la città vedrà radunarsi anche appassionati di arte con l’appuntamento annuale della Milano Art Week, che si svolge in alcuni degli edifici storici più belli di Milan e negli hub contemporanei di cui la città è piena.

Abbiamo raccolto per voi tutte le mostre da non perdere durante la Milan Art week, e credeteci, ce ne sono per tutti i gusti.

Hana to Yama, Linda Fregni Nagler a Palazzo Pusterla


Palazzo Pusterla, quartier generale di Banca Generali Private, metterà in mostra oltre 30 foto sulla ricerca di Nagler sul movimento artistico giapponese che si è sviluppato nella seconda metà del 19esimo secolo; i temi conosciuti come “Il Grand Tour dell’Est” e ciò che ha portato il processo di modernizzazione in Giappone sono centrali.

 

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Renata Boero, Kromo-Kronos al Museo del Novecento

Insieme alla mostra già in corso su Marinella Pirelli, il Museo del Novecento espone il credo di Renata Boero sul potere del materiale cromatico che diventa pittura, chiamato Kromo, mentre definisce Krono come “i tempi dei fenomeni e delle trasformazioni, le relazioni tra i materiali, le attrazioni e repulsioni tra loro. Una sorta di rituale nel quale il colore può essere anche annusato, percepito, è la ricerca di una totalità dove l’inesorabilità della materia naturale, abbandonata ogni mediazione linguistica, porta direttamente alla vita”.

 

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L’ultima Cena dopo Leonardo alla Fondazione Stelline

Fondazione Stelline ha coinvolto sei artisti contemporanei per reinterpretare alcuni dei dipinti più iconici di tutti i tempi; curata da Demetrio Paparoni, raccoglie nomi come Anish kapoor, Robert Longo, Masbedo, Nicola Samorì, Wang Guangyi, Yue Minjun sotto l’ombrello di Leonardo 500, che  durerà per tutto il 2019.

 

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Anna Maria Maiolino al Padiglione d’Arte Contemporanea (PAC)

Con oltre 300 opere d’arte dell’artista brasiliana Anna Maria Maiolino e il suo O Amor Se faz revolucionàrio, la mostra comprende anche alcune grandi opere degli anni 90 mai viste prima, provenienti dai più importanti musei brasiliani come il MAM di Rio de Janeiro e il MASP.

Sheela Gowda all’ Hangar Bicocca

L’artista di Bangalore Sheela Gowda trasforma gli oggetti quotidiani come bidoni e capelli umani grazie a processi altamente performativi: Hangar Bicocca, uno spazio per le arti contemporanee concepito da Pirelli, aprirà la prima retrospettiva di Godwa in Italia chiamata Remains durante la Milano Art Week 2019.

 

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Teresa Maresca, Song of Myself all’ Acquario Civico di Milano

Song of Myself è il titolo di una raccolta di poesie di Walt Whitman e il 2019 celebra i 200 anni dalla sua nascita: ma i dipinti di Teresa Maresca sono connessi con Whitman ad un livello più profondo, dato che tra i 28 uomini che si immergono nel fiume di notte cita anche la Quercia Rossa come simbolo della natura immensa e incontaminata dell’America.

De-Coding, Alcantara nelle Sale degli Arazzi a Palazzo Reale

Gli autori Constance Guisset, Qu Lei Lei, Sabine Marcelis e Space Popular sono stati chiamati a creare un’opera d’arte per la mostra curata da Domitilla Dadi e Angela Rui, esplorando i motivi per cui l’alcantara può essere considerata un materiale di qualità anche per l’arte e per il design, un’operazione che è stata portata avanti da De-Coding fin dal 2015. La mostra è un percorso esperienziale nel quale quattro installazioni diventano macchine con cui i visitatori possono giocare.

Hans Josephsohn alla Fondazione ICA Milano

L’artista svizzero Hans Josephsohn è considerato uno dei più importanti maestri della scultura del 20esimo secolo; la mostra nel corso della Milan Art Week è la sua prima personale. Curata da Alberto Salvadori, la mostra è la prima puntata di un programma di mostre monografiche di importanti autori dagli anni 50.

Ibrahim Mahama at Fondazione Trussardi

L’artista ghanese Ibrahim Mahama presenta una impressionante installazione chiamata “A friend”, concepita appositamente per i Due Caselli Daziari di Porta Venezia. Gli storici bastioni milanesi sono ricoperti da teli di juta, che vogliono richiamare il significato originario dell’opera di delimitazione e quindi di incontro tra l’interno e l’esterno.

 

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Lizzie Fitch and Ryan Trecartin at Fondazione Prada

“Whether Line” sarà in mostra dal 6 di aprile presso la Fondazione Prada e sarà completata con una retrospettiva su schermo al Cinema della Fondazione Prada. Il duo ha lavorato sull’esprimere “il desiderio di scappare e la pervasività di sistemi e tecniche che ci legano gli uni agli altri”.

 

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