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Wellbeing

Le esperienze culinarie sensoriali che portano il cibo ad un altro livello

18.01.2019 | By ELENA LONGARI

Quando si tratta di cibo, la sensazione è che non ci sia più spazio per la creatività, dato che la competizione tra ristoranti stellati nel creare combinazioni di sapori inaspettate sembra aver saturato la scena con piatti di cui non sappiamo cosa farcene. Ed è per questo che oggi parleremo dell’ascesa delle cosiddette ‘esperienze culinarie’: stimolando tutti i sensi con incredibili effetti visivi e variazioni del cibo come lo conosciamo, l’aumento dei ristoranti e degli eventi gastronomici è la prova che c’è ancora un modo per portare il cibo ad un altro livello.

Esperienza culinaria Glow in dark

L’impatto che si ha nel vedere il cibo che si illumina al buio vale l’intera esperienza, ma il progetto di Nakamura.ke e Dashboard è una totale immersione nella creatività: una cucina mobile accompagnerà per la prima volta a 6 ospiti in un nuovo viaggio sensoriale ed emozionale grazie anche al folklore e alle storie create dagli chef e designer premiati.  

 

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Debuttando a gennaio in due sedi ad Atlanta, GA, glow in the dark ramen experience è un evento molto esclusivo e la maggior parte dei posti è già esaurita: chi non è riuscito a prendere i biglietti può comunque accedere al party al Sound Table & Space2, dove l’esperienza continuerà con lo ‘Yokai’. I liquori giapponesi vengono dai Nakamuras, una famiglia che è stata in grado di trasformare l’esperienza culinaria del loro ramen in un carnevale. Questo avveniva 109 anni fa e ha ispirato un’intera squadra di creativi a creare ciò che può essere descritto come la frontiera del nuovo modo di uscire a cena!

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I colori dei piatti di Bad Taste

I piatti monocromatici rossi, gialli, bianchi, rosa e neri sono invece la diversa interpretazione dei sensi dell’umo concepita da Bad Taste, un progetto di Brooklyn. Pomodoro, crema di scalogno e tobiko sono gli abbinamenti rossi, il chawanmushi con pollo, servito in un guscio d’uovo sono gli ingredienti per la cena bianca.

 

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The Next Menu

Bad Taste lavora anche su altri progetti, come ‘The Next Menu’, un’esperienza culinaria volta ad aprire gli occhi sul futuro. Come approcceremo il pesce tra 30 anni, viste le disastrose conseguenze dei cambiamenti climatici sulla fauna marina. L’attenzione si concentra su organismi che sembrano adattarsi bene all’aumento della temperatura dell’acqua: i piatti sono incredibili opere d’arte create con il sale, un ingrediente che ci ricorda le condizioni precarie degli oceani.

 

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Januarius - il miracolo del buon gusto

Napoli è molte cose, tutte all’insegna del folklore, che i suoi cittadini vivono in tutte le sue varianti. I turisti si sono innamorati dei folli personaggi e costumi di Napoli, che in alcuni casi sono legati alla ‘venerazione’ dei santi. È il caso del ristorante Januarius (‘il miracolo del buon gusto’) che è stato creato come ‘luogo di culto’. Il design del ristorante assomiglia alla cappella dedicata al santo, situata nella navata destra del Duomo. Francesco Andoli, proprietario di Januarius, in un’intervista ha dichiarato di aver tentato di immaginarsi un ristorante che fosse ‘citazionale’: i pavimenti sono la replica esatta dei marmi della cattedrale, con gli stessi motivi, i colori e lo splendore.

 

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Cena al buio: la Bird Box experience (sigh)

In un certo senso è come il film originale Netflix interpretato da Sandra Bullock: l’idea di creare un’esperienza sensoriale che privasse i commensali di uno dei loro sensi, ovviamente la vista, per enfatizzare gli altri è stata in realtà uno dei primi tentativi di creare inclusività. Mangiare al buio è un progetto mondiale in cui i commensali vengono serviti al buio da camerieri ciechi. La domanda che dovete porvi prima di prenotare un tavolo è se il cibo ha davvero un sapore migliore se non lo vediamo; ci sarà un effetto sorpresa? Quale sarà l’argomento di conversazione durante questa esperienza?