Culture

Le case del futuro: addio alla sala da pranzo/cucina

13.12.2018 | By ELENA LONGARI

I Millennial stanno dettando le regole del mondo moderno, con il loro trend ‘staying in is the new going out’, ma ci sono cose nel mondo di oggi che cambieranno il modo in cui vivranno la loro vita ora e nel futuro prossimo, a partire dalla crisi abitativa. Le difficoltà a potersi permettere una casa a Londra grande abbastanza da avere una sala da pranzo e un soggiorno, portano i Millennial a vivere in appartamenti più piccoli, dove le soluzioni di arredo e lo spazio stanno dando vita al trend degli open space.  

Se non condividi l’appartamento…

Se c’è chi pensa ad appartamenti eleganti in stile industriale a New York, dove sarebbe strano separare l’area comune in zona cucina e zona relax, questo è il futuro dei Millennials. È un dato di fatto: potersi permettere un appartamento con due camere da letto a meno di 30 minuti dal lavoro è un sogno che non diventerà mai realtà per la maggior parte degli appartenenti alla GenerazioneZ.  

 

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Che sia perché non hanno un lavoro dove dover andare o perché case come queste a Londra sono prese di mira da chi decide di condividere l’appartamento (scoprite di più su questo fenomeno leggendo qui l’approfondimento della nostra corrispondente da Londra). Ma non è tutto così buio e senza speranza.

 

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Tiffany Buckins, Interior Design Manager di Ikea Australia, ha dichiarato in un’intervista a News.com:

In futuro potreste non aver bisogno di una cucina perché potrete usare la zona comune per cucinare e preparare i pasti, o riscaldare i vostri piatti già pronti

Ikea è sicuramente pronta a soddisfare le esigenze dei suoi clienti, ma ‘c’è sempre un limite al numero di pensili e idee di arredamento intelligenti’: se semplicemente non c’è spazio per una cucina, due spazi dovranno coesistere. Oltre a organizzare lo spazio in modo diverso, lo stile di una sala da pranzo/angolo cottura e salotto dovranno fondersi maggiormente, giocando con le contaminazioni ed evitando di creare combinazioni ‘total white’.

 

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Non solo una questione di ‘grandi cene in famiglia’

Non è una questione che riguarda chi non sa come sistemare 12 ospiti nella loro cucina grande come una piazza d’armi: a seguire questa tendenza sono quelli che lottano per riuscire a comprarsi una casa, a Londra, a Melbourne o in qualsiasi altra parte del mondo.

Potremmo chiamarla una tendenza funzionale per il caso disfunzionale di coloro che probabilmente non avranno mai una casa bianca con veranda di proprietà. Soluzioni di design come queste vi faranno dimenticare tutto ciò.

 

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Il caso della casa per single

Chiamatelo monolocale, o caverna adattata ad abitazione, lo scapolo è probabilmente il precursore della tendenza open space plan, dove tutto viene ridotto al minimo e ogni singolo pezzo di design viene incastonato in 45 metri quadri

La crisi abitativa non ha niente di elegante

Le ‘micro’ case possono essere il risultato più elegante della crisi immobiliare e molti ‘nuovi nomadi’ adottano l’approccio minimalista a favore di uno stile di vita più equilibrato e gratificante. Ma non dimentichiamoci che nel 2017 l’anticipo medio per una casa a Londra era di £ 95, 469 (Savills) e che le autorizzazioni di pianificazione sulla struttura degli edifici sono regolate da politiche così restrittive che è quasi impossibile comprare un appartamento delle dimensioni che si desiderano.

Il responsabile dello studio di architettura Zaha Hadid Architects Patrik Schumacher nel suo articolo sulla crisi immobiliare ha scritto:

Londra, il motore della prosperità globale, viene frenata artificialmente dal momento che molti potenziali lavoratori vengono scoraggiati a causa dello straordinario costo della vita, e scegliendo invece posti di lavoro meno produttivi in località più provinciali.

 

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£1 homes

La crisi immobiliare nel Regno Unito ha portato a trovare modi alternativi per rendere nuovamente appetibili le proprietà e Stoke City Council è stato il primo nel 2013 ad annunciare la vendita di case per solo una sterlina, nel tentativo di rigenerare parti della città contribuendo allo stereotipo per cui la città dello Staffordshire è nota per essere ‘in degrado’. A patto che i nuovi acquirenti garantissero un determinato reddito e dimostrassero di avere intenzione di rimanere, avrebbero potuto diventare proprietari pagando solo una sterlina.

 

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Se il vostro comune non ha fornito soluzioni come queste e non potete permettervi nulla a meno di metà strada da Hull se siete residenti a Londra, il vostro futuro potrebbe non essere chic e accogliente come alcune delle soluzioni dell’open space plan che vi abbiamo presentato…

 

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