Musica

La scena clubbing di Firenze in due parole: Tropical Animals

30.04.2019 | By ELENA LONGARI

I nomi di Giotto, Brunelleschi, Michelangelo, Dante e Leonardo vi fanno suonare qualche campanello? E’ la campana del maestoso Campanile che echeggia a mezzogiorno sulle bellezze e sulle meraviglie di Firenze, LA città del mondo che ha dato i natali a talenti senza tempo, quei geni e artisti che, secoli fa, hanno fatto la differenza nel mondo che abitiamo oggi.

Gli italiani spesso si chiedono se ci fosse qualcosa nell’aria di Firenze che ha dato vita a tanta creatività e maestria – a livello globale tutti noi sappiamo che sono state le circostanze politiche e sociali a giocare una parte importante. Oggi, 500 anni dopo la morte di Leonardo, Firenze non è più l’oasi felice e pittoresca che era all’epoca: dozzine di branchi di stranieri che seguono le loro guide – a volte come i “camminatori”di quella serie HBO che seguono la carne fresca. Il viavai della città, la contaminazione culturale della moltitudine di stranieri che studiano arte, design e moda non sono tutte brutte notizie: Firenze è ancora la città da cui provengono i talenti. Anche se non c’è più nessun Lorenzo il Magnifico a fare da sponsor alla creatività, la capitale toscana può ancora scrivere il suo nome sulla mappa grazie alla musica elettronica conosciuta come Tropical Animals. Un collettivo di residenti nazionali e internazionali e case discografiche che nell’ultimo decennio ha “creato” una scena musicale a Firenze.

Ricardo Baez, che ha cominciato la sua carriera nel mondo della moda e che nel 2009 ha lasciato le passerelle  a favore della pista da ballo e “si è dedicato completamente al mondo della musica”, è il fondatore dell’etichetta e noi abbiamo parlato con lui e con uno dei residenti, Michael Byrne, per scoprire quando può andare lontano il nome di Firenze grazie a questa etichetta.

 

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D360: Come è nato Tropical Animals?

Ricardo Baez: Ho fondato Tropical Animals nel 2010. Dall’inizio, ho sempre avuto l’idea di creare un progetto forte, anticonformista e alternativo, basato solo ed esclusivamente sulla musica. Varie persone di diverse razze, culture, classi sociali, preferenze sessuali e stili sono benvenute… unite da un unico comune denominatore… amore e rispetto. Dopo 8 anni di feste e dopo aver scoperto così tanti talenti prima che diventassero famosi, come DENIS SULTA, DJ BORING, BAMBOUNOU, AVALON EMERSON, JAYDA G, GESAFFELSTEIN e molti, molti altri, nel 2018  ho deciso di aprire la casa discografica Tropical Animals. Da allora Michael Byne è diventato uno dei resident Dj delle nostre feste e grazie alla sua esperienza come assistente musicale con il gruppo Crosstownrebels… ho pensato che potesse essere la persona giusta con cui lavorare a questo nuovo ed eccitante progetto discografico.

D360: Cosa ci puoi raccontare dello scenario della musica da discoteca a Firenze in generale?

Michael Byrne: in realtà è fantastico. La nostra prima e principale missione è portare a Firenze le migliori star emergenti del panorama internazionale – che di solito suonano alle più importanti feste di tutto il mondo nel giro di un paio di anni – e i frequentatori abituali della nostra discoteca lo sanno. Quindi abbiamo sempre un bel gruppo di persone ben disposte ad ascoltare qualcosa di diverso. Inoltre, altri promoter di Firenze stanno facendo un buon lavoro nel portare grandi nomi in questa bella e piccola città.
Quello che manca a Firenze sono probabilmente delle location alternative al di fuori delle normali discoteche, è difficile organizzare feste (legalmente 🙂 ).

 

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D360: Florence is a rather touristy city, does this affect the clubbing scene?

Michael Byrne: Not much in our case, most of our crowd consists of locals, the only tourists that come to our club are well prepared and they know exactly why they choose to visit us, just enjoying good electronic music. Out of our music scene probably yes, there are also many parties in some clubs where you can only find tourists (mostly from the US).

D360: Firenze è una città abbastanza turistiche, questo influenza la scenario delle discoteche?

Michael Byrne: Non molto nel nostro caso, la maggior parte del nostro pubblico è composto da gente del posto, gli unici turisti che arrivano nella nostra discoteca sono ben preparati e sanno esattamente perché hanno scelto di farci visita, solo per godersi un po’ di buona musica elettronica. Fuori dalla nostra scena musicale probabilmente sì, ci sono molte feste in alcuni club dove si possono trovare solo turisti (la maggior parte provenienti dagli Stati Uniti).

D360: Cosa c’è in programma per Tropical Animals? Quali progetti verranno lanciati a breve?

Ricardo Baez: Stiamo lavorando a esibizioni della casa discografica che avranno luogo da settembre, per il nostro decimo anniversario di attività. Dopo il bel lancio di due leggende italiane, Daniele Baldelli e Dario Piana, siamo davvero felici di lanciare l’ep di un emergente, EVA00. Abbiamo pianificato un grande V/A di “ospiti” amici e stiamo organizzando fantastici party per questa estate per la nostra gente di Firenze.

 

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Gli eventi di Tropical Animals sono ospitato al Club21, conosciuto come uno degli altri gioielli del centro storico di Firenze.