Style

La moda improbabile del 2018: i pantaloncini ciclisti

26.09.2018

Ancora non ci siamo fatti un’idea su questo pezzo, per essere del tutto onesti. Non per la loro strana lunghezza sopra al ginocchio, o per il fatto che ci ricordano tanto quando li mettevamo a 11 anni per educazione fisica a scuola. Non è neanche per la loro natura super tech.

Sono i pantaloncini da ciclista. Siamo sicuri?

Ora vi illumineremo con un paio di info sulle modelle, blogger, celebrity che hanno sposato la causa dei pantaloncini da ciclista quest’anno. Per prima cosa, indossare pantaloncini in poliestere aderente vi farà pentire di questa scelta per diverse ragioni: sudore, prurito, la loro finitura che decisamente non lascia nulla all’immaginazione. Tanto per iniziare.

A meno che, un ‘a meno che’ assolutamente insindacabile, abbiate già una passione per la messa in mostra dei glutei come Emily Ratajkowski, oppure ovviamente abbiate il suo fisico perfetto. Lei se ne va in giro per strada con un paio di pantaloncini da ciclista e un top super cropped. Ora, vi sembra realistico? Vi sembra un look realistico anche solo per mettere piede nella vostra palestra di quartiere?

Speriamo vivamente che la vostra risposta sia ‘no’.

 

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Chiara Ferragni è per le strade di Milano con una combo total black composta da reggiseno e pantaloncini da ciclista, il tutto completato da una camicia slacciata con stampa banana. Questo outfit non colpisce per la sua improbabilità tanto quanto quello underground che ha postato sul suo profilo Instagram qualche tempo fa, quello con i leggings da ciclista verde acido abbinati a un top cropped senza reggiseno che la faceva sembrare un’adolescente a cui è appena cresciuto il seno. Grazie, ma no grazie Chiara..

 

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L’idea dei pantaloncini ciclisti nel 2018 e non a scuola, in palestra o in un club diventa un pochino più accettabile dopo aver letto la dida a questo look ‘urban’, fatto da un paio di pantaloncini ciclisti neri, un blazer e cappello e marsupio in coordinato.

when you’re on your way to soulcycle but realize you have to stop by #NYFW first

 

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Un post condiviso da MADISON • MINIMAL MAJOR (@minimalmajor) in data:

La dida di questi look in passerella dice ‘Mancavano a tutti senza che lo sapessimo’.

Non ci sono mancati i pantaloncini da ciclista, così come non ci sono mancate le buffalo, o i dad sandal, i jeans a zampa, i marsupi, le spalline e tutte le altre cose di dubbio gusto ripescate dal repertorio della moda anni ’80. La cosa che ci è mancata di più sono le cose ‘nuove’. Immaginatevi un mondo, o il mondo, quando sono stati inventati i jeans, o sono usciti i primi bikini, la prima minigonna, il primo pleated dress.

 

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Un post condiviso da Germany’s First Fashion Blog (@modepilot) in data:

E poi ci viene in mente Midnight in Paris: se per noi la moda anni ’20 è nuova, bellissima e iconica, probabilmente chi viveva in quell’epoca non la apprezzava e avrebbe preferito mettersi i corsetti di Caterina De Medici. E dio solo sa che cosa avrebbe voluto mettersi lei. Il punto però è che la moda nel 2018 sembra più un gioco al revival in termini di design. D’altra parte però il cambiamento in termini di innovazione è consistente, vediamo infatti tessuti vegani, produzioni sostenibili e a basso impatto ambientale essere i nuovi obiettivi dei brand di moda.

 

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Queste sono le celebrity oggi che indossano i ciclisti col tentativo di mettere in mostra le loro curve e rimanere sulla cresta dell’onda del loro senso dello stile. I tacchi a spillo vertiginosi sono out, e lo stesso vale per le scollature provocanti, quintali di make up e acconciature plastiche.

 

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Un post condiviso da luizafurststore (@luizafurststore) in data:

Questa è una celebrity negli anni ’80 con indosso un paio di pantaloncini ciclisti (in rosa) sprizzando classe da tutti i pori.

Grazia naturale, autentica, stupenda.

Per non parlare di quelle gambe!!!

Se solo la moda seguisse questi 3 (o 4?) valori il mondo non sarebbe un posto migliore?

 

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