Style

La Blazer revolution

14.11.2018 | By MICOL PIOVOSI

L’ingrediente chiave in ogni guardaroba, un capo che può abbinarsi praticamente a qualsiasi outfit rendendolo molto più raffinato. Sto parlando del blazer, ora un pezzo comune sia nel guardaroba maschile che femminile. A volte si presenta in stile classico, ma in altri casi segue le tendenze e viene ridisegnato con dettagli particolari: ma non è sempre stato così.
Le origini del blazer indossato dalla marina militare risalgono alla prima metà del 19° secolo quando era il pezzo preferito del capitano della fregata HMS Blazer. La regina Vittoria visitò la nave del capitano nel 1837: i blazer dell’equipaggio la impressionarono al punto che diventarono parte dell’uniforme ufficiale.

Tuttavia, il termine ‘blazer’ apparve per la prima volta nel 1952 in un articolo che si riferiva alla giacca rossa indossata dal Lady Margaret Boat Club di Cambridge come “red guernsey or ‘blazer.'”. Era di un rosso acceso (blazing), ed è da qui che deriva il nome blazer. Le stesse giacche rosse vengono tutt’oggi indossate all’interno del Club.

 

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Infatti, i primi blazer vennero indossati dai canottieri di Oxford e Cambridge: avevano una vestibilità comoda e avevano lo scopo di tenere i canottieri al caldo durante gli allenamenti o le gare al freddo.
È durante la seconda metà del 19° secolo che le università di Oxford e Durham iniziano a chiamare le loro giacche blazer. Ma in realtà, tutti i club sportivi hanno adottato la moda del blazer. Entro il 1890, tutte le giacche casual iniziarono a essere chiamate blazer. Al giorno d’oggi i blazer vengono indossati ancora in alcuni sport, come il cricket o il tennis.
Il blazer è diventato così ampiamente diffuso in Europa che ha perso la sua connotazione esclusivamente sportiva, ed è divenuto un pezzo appropriato per il lavoro o il tempo libero. Il blazer ha presto spopolato anche in America, reso popolare da Brooks Brothers all’inizio del 20° secolo. Rimaneva un simbolo d’élite, e veniva portato dagli studenti di prestigiose università come Harvard, Princeton o Yale.

 

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Da allora, il blazer si è evoluto diventando un capo presente in molti movimenti della moda. I primi ad usarlo come statement? I British Mod dai primi anni ‘60 alla fine degli anni ‘70. Le icone Mod spesso indossavano il blazer quasi come fosse un’uniforme: pensate ai The Who, ai Rolling Stones, ai Beatles, i The Kinks, i The Animals e i The Yardbirds. Nel film Quadrophenia, manifesto del movimento, si può vedere lo stile dei celebri blazer a righe dei Mod.

 

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Anche i punk hanno reso il blazer parte del loro look oltraggioso: i punk hanno preso ispirazione da altri movimenti e hanno iniziato ad aggiungere il loro tocco ai completi tipici dei dandy, ai blazer dei Mod e all’uniforme scolastica.
Da allora, il blazer è stato incorporato nel guardaroba di tutti. Negli anni ‘80 era davvero un must per uomini e donne: nessuno può dimenticare il cosiddetto power suit degli anni ‘80, con le ampie spalline imbottite.
Al giorno d’oggi, il blazer si presenta in una miriade di stili, forme e modelli diversi ed è più glorioso che mai.

 

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