Style

Iris van Herpen, la collezione Shift Souls stupisce alla Paris Fashion Week

15.03.2019

Presentando la sua ultima collezione di alta moda, chiamata “Shift Souls”, la stilista olandese Iris van Herpen ha stupito ancora con la sua estetica visionaria, con la ricerca di nuovi materiali e tecnologie e con la maestria di creare artigianalmente opere impeccabili che non possiamo che definire “arte”.

“Per “Shift Souls” mi sono ispirata all’evoluzione della figura umana, alla sua idealizzazione nel corso del tempo e all’ibridazione delle forme femminili con la mitologia. In particolar modo l’immaginazione e la fluidità con cui cambia l’identità nella mitologia giapponese mi ha dato lo spunto per esplorare il significato più profondo dell’identità e su come può diventare immateriale e mutevole all’interno dell’attuale coalescenza dei nostri corpi digitali” 

– Iris van Herpen

— Iris van Herpen

E’ la designer stessa a definire così il suo processo creativo, sei mesi di esplorazione e di lavoro artigianale ispirato ai primi esempi di cartografia celeste e ad uno studio di un ibrido umano/animale chiamato “Cybrids” il cui avvento potrebbe essere più vicino di quello che pensiamo.

La sua tecnica non manca mai di mandare in estasi il pubblico: per i volumi di “Symbolic” ha utilizzato seta dai colori sfumati, stratificata in forme scultoree da una sottile cornice di PETG tagliata a laser; per la tecnica “Errore galattico” ha invece utilizzato seta stampata a nuvola, legata a caldo con il mylar e tagliata a laser in finissimi pizzi di migliaia di “onde armoniche” di 0,5 millimetri, creando una danza di echi vibranti che distorcono otticamente il corpo umano.

Complessivamente la sua sfilata è stata un’esperienza sensoriale che ha lasciato il segno in chi è stato tanto fortunato da assistervi: le luci laser materializzate di Nick Verstand sono riuscite a creare un’atmosfera surreale di nuvole in movimento.

In che modo Iris van Herpen è arrivata a guardare alla forma del corpo umano in questi termini e a canalizzare questi impulsi intricati in abiti delicati, impalpabili e sempre in movimento? Diamo un’occhiata alle fasi estetiche della stilista attraverso le sue collezioni.

Tecniche


Innovazione e superamento delle barriere, possiamo dire che sia questo il suo motto. Van Herpen sta inventando nuovi modelli e utilizzando metodi che hanno addirittura attirato l’attenzione del CERN. Già nel 2015 ha riunito tutte le cose che vorremmo vedere nella vita in un’unica collezione: Game of Thrones, robot e abiti meravigliosi.


Per l’occasione ha vestito l’attrice Gwendoline Christie – la Brienne of Tarth di Game of Thrones – con un abito tagliato a laser e con stampe tridimensionali della sua collezione ready to wear  per la primavera estate 2016.

 

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Volumes


Nel corso dello stesso anno lo studio di Iris van Herpen sui volumi e su come questi potrebbero trasformare la relazione tra passato e futuro in abiti mai visti primi ha portato alla creazione delle bolle che creano degli esoscheletri della sua collezione autunno inverno 2016.

La stilista ha spiegato la sua collezione “State of Dreaming” con queste parole:

“Quando disegno, il processo del drappeggio la maggior parte delle volte mi appare in maniera inconscia – dice la Van Herpen – faccio dei sogni lucidi che sono come un microscopio in grado di guardare nel mio inconscio”.

 

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Visuals

Possiamo dire che la sperimentazione di cose nuove all’interno del mondo della moda di Iris Van Herpen è un’esperienza che coinvolge tutti i sensi: toccare, sentire, percepire e vedere per poi essere ingannati dalle sue prospettive complesse. Nel 2017 la sua collezione “Between the Lines” ci ha portato a perderci e ad essere storditi dalle distorsioni che ha applicato ai corpi dei modelli con le sue forme dal design ipnotico.

 

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Movimento


Che cos’è un abito che non si muove? Van Herpen, che ha lanciato il suo marchio di moda nel 2017 e i cui lavori sono stati ospitati nientemeno che al Metropolitan Museum of Art di New York e al V&A, non vuole darci solo l’idea di movimento dei suoi abiti: nel 2018 è riuscita a trasformare il volo degli uccelli in un’installazione luminosa cinetica firmata Studio Drift.
Studiando la relazione tra organico e inorganico, Iris van Herpen ha presentato la sua collezione di alta moda “Syntopia” il 2 luglio 2018 a Le Trianon a Parigi.

Quale sarà la prossima interpretazione e in che modo sarà trasformata in abiti stupefacenti da parte di questa stilista visionaria?