Wellbeing

Il wellness visto da Eliana Liotta: D360 intervista la scrittrice scientifica di fama internazionale

24.10.2018

D360 parla di lifestyle, quindi viaggi, trend, moda e benessere. D360 parla anche di donne e oggi vi presentiamo Eliana Liotta, scrittrice scientifica e esperta di nutrizione. Il suo libro  La Dieta Smartfood è stato tradotto in oltre 20 Paesi e da pochi giorni ha lanciato L’età non è uguale per tutti.

 

 

Meet Eliana Liotta

Sei una giornalista e una scrittrice. Il tuo ultimo saggio, appena uscito, è L’età non è uguale per tutti. In che senso?

 

Succede che l’età biologica non coincida con l’età anagrafica: un ventenne può avere il fisico di un quarantenne e una donna di 50 può dimostrarne dieci di meno. Perché? E soprattutto: si può dilatare la giovinezza? E invertire il processo di invecchiamento? La risposta è sì. Il mio libro, edito da La nave di Teseo, racconta come educare se stessi a restare giovani, nel corpo e nello spirito, in base agli studi scientifici più attendibili. E il tema, per la prima volta in Europa, è affrontato grazie al contributo multidisciplinare di medici e ricercatori di un grande centro clinico e di ricerca milanese: l’ospedale universitario Humanitas.

Quindi esiste una scienza della giovinezza?

 

In qualche modo sì. Secondo le teorie più convincenti, la chiave per frenare le lancette del tempo è spegnere l’infiammazione cronica: sono i piccoli fuochi silenziosi che ardono dentro di noi ad accompagnare le rughe sulla pelle e i mali più diffusi. Il fenomeno viene detto inflammaging, parola che unisce infiammazione (inflammation) e aging (invecchiamento).

 

Cosa possiamo fare per spegnere l’infiammazione?

 

Gli scienziati prescrivono tre pillole antinfiammatorie: cibo sano, movimento e controlli. Ma si dovrebbero raccomandare anche pillole d’amore e di curiosità. Perché lo stress cronico infiamma e la gioia e la voglia di imparare, sempre, sono un antidoto.

Ci sono cibi antinfiammatori?

 

La base ideale dell’alimentazione è la dieta mediterranea. Ma sono stati individuati in particolare sei cibi antinfiammatori, con un tesoro di sostanze che, arrivate nelle cellule, dialogano con il sistema immunitario e addirittura con il nostro DNA, arrivando a zittire i geni piromani, quelli che producono proteine infiammatorie. Sono i pomodori; le arance e frutti rossi, dai mirtilli alle ciliegie; la frutta a guscio, come mandorle e noci; le verdure a foglia verde, come spinaci, cicoria e lattuga; il pesce grasso, come sgombro, sarde e salmone; l’olio extravergine d’oliva.

 

Tu chiami questi cibi smart: perché?

 

Perché sono alimenti intelligenti, che ci aiutano a stare meglio.

Ci sono alimenti invece che infiammano?

 

Cinque le tipologie di alimenti da limitare, perché senza dubbio accelerano i processi infiammatori: I cibi fritti, le bibite zuccherate, i cereali raffinati, strutto e margarine, carni lavorate come salumi e salsicce. In uno studio recentissimo su topi, i ricercatori hanno visto che il sistema immunitario degli animali risponde a una dieta a base di cibo spazzatura, con poche fibre e molti grassi, calorie e zuccheri, come se reagisse a un’infezione batterica.

Anche il movimento è un antiage: che tipo di attività fisica per restare giovani?

 

l’attività fisica moderata risulta un rimedio ordinario per prolungare la giovinezza e straordinario per invertire la marcia quando l’età biologica è più avanti di quella anagrafica.

Gli effetti positivi sulla salute si devono al fatto che contribuisce a:

– potenziare il sistema immunitario;

– regolarizzare la pressione e la frequenza cardiaca;

– ridurre la massa grassa;

– accrescere la sensibilità all’insulina;

– migliorare le funzioni cognitive;

– sostenere l’umore;

– rinforzare le ossa;

– aumentare la velocità del transito gastrointestinale.

Chi si muove si ammala meno, perché il suo sistema immunitario si allena con lui. E poi l’attività reduce la massa grassa, aiuta l’umore, regolarizzare la pressione, migliora le funzioni del cervello. Dai 18 anni in su vengono suggeriti: attività di resistenza, o aerobiche, come la camminata a passo svelto (almeno 30 minuti di attività moderata per 5 giorni alla settimana); gli esercizi di forza, con i pesi; gli esercizi di flessibilità, come lo stretching, il Pilates o lo yoga.

E lo stress fa invecchiare?

 

Lo stress cronico in qualche modo sì. Esiste un’asse tra la testa e i surreni, quelle ghiandole che si mettono a produrre un ormone, il cortisolo, quando c’è troppo dolore, troppo stress, troppa solitudine. E il cortisolo abbassa le difese immunitarie. Come se non bastasse, lo stress cronico si ripercuote sul funzionamento dell’intestino e sulle stesse cellule, che può rendere senescenti, vecchiette, e perciò pro-infiammatorie.

 

Il tuo libro precedente, La Dieta Smartfood, è stato tradotto in oltre 20 Paesi: che effetto ti fa?

 

È bellissimo vedere su Instagram il libro fotografato in Brasile o in Polonia, in Cile o in Serbia, posti che tra l’altro io non ho mai visitato…

Pensi che anche il nuovo saggio, L’età non è uguale per tutti, avrà la stessa fortuna all’estero?

 

Me lo auguro! So che c’è molto interesse nelle case editrici straniere, staremo a vedere.

 

Non ti occupi solo di scienza, la tua formazione parte invece dalla musica. L’arte è per te ‘fonte di nutrimento’?

 

Io suono il pianoforte da quando ero bambina, è una parte di me. Suono se sono felice e se sono triste, per rilassarmi e per divertirmi.

 

Sei mamma: come trasferisci ai tuoi figli la tua consapevolezza sull’alimentazione?

 

Ho due gemelli e per fortuna entrambi hanno la stessa curiosità di sperimentare sapori nuovi. Sanno che è importante variare, che i legumi e il minestrone fanno bene, che la frutta non deve mancare mai in una giornata. Non tengo in casa merendine o patatine fritte, non va bene mangiarle ogni giorno, ma se le trovano a una festa le mangiano con gioia, ed è giusto così.