Wellbeing

Healing café: la nuova frontiera del relax

05.11.2018 | By ELENA LONGARI

La vita moderna ci espone a stimoli visivi costanti, rumori di sottofondo, e-mail indesiderate, chat di gruppo che invadono le nostre giornate con battute stupide, abbonamenti mensili e conference call delle, 9, 10, 11…

Non c’è da stupirsi che uno dei paesi tecnologicamente più avanzati si sia preso del tempo per pensare a quello di cui hanno bisogno le persone che lavorano e abitano in una città frenetica per rilassarsi, ricaricare le batterie, dedicare un po’ di tempo al loro spirito senza venir disturbati da interruzioni futili.

Abbiamo parlato delle origini dei café in tutto il mondo e in diversi periodi storici: dal diventare il perno di movimenti culturali o il luogo in cui gli intellettuali più famosi hanno sorseggiato il loro caffè, pensato e creato cose grandi, i cafè hanno recentemente assunto il ruolo di hub per gli studenti che cercano di concentrarsi sui loro saggi di 5000 parole, che poi ci riescano è un altro paio di maniche. O lo Starbucks di New York, dove Carrie Bradshaw ha trovato una connessione wifi dopo la litigata con Aidan sulla condivisione degli spazi.

Quindi qual è la differenza tra uno Starbucks qualunque in qualsiasi grande città del mondo e questi nuovi cosiddetti healing cafè?

 

Se andare in un cafè implica avere interazioni sociali, anche per il semplice fatto che i clienti sono generalmente circondati da persone, dagli altri clienti e dai camerieri, gli healing cafè sono concepiti per trovare la pace interiore, lontano dal chiacchiericcio. E questo è esattamente il motivo per cui saranno il prossimo grande trend dopo i nap pod.

Vivo a Milano e nonostante io provi a evitare di fare overdose di caffè espresso, il numero di bar che i milanesi incontrano dall’uscita della metro alla porta dell’ufficio è assolutamente ridicolo. Ma in questo caso non si tratta di spazi guaritivi: mi trovo sempre a digrignare i denti per il rumore delle tazze che il barista toglie dalla lavastoviglie e impila con la delicatezza di un corriere che scarica il camion. Poi c’è la puzza di formaggio bruciato, la signora che alza la voce sul brusio perché non ha capito se lo volevi ‘lungo’ o ‘macchiato’, ma poi sbaglia comunque. Finisce che bevo il caffè che non ho ordinato e lo butto giù tutto d’un colpo, in modo da poter uscire il prima possibile.
Sembra che il mio stress quotidiano nei cafè stia per finire, o almeno che il mondo abbia realizzato che bisogna andare in quella direzione.

Nella Corea del Sud, una lounge chain offre ai clienti un’esperienza sensoriale rilassante all’avanguardia: al Mr. Healing i clienti possono farsi una maschera per gli occhi e dimenticarsi dell’esistenza del mondo mentre si rilassano in una delle poltrone massaggianti e le essenze calmanti si diffondono nella stanza.

 

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Gli healing cafè in Corea non sono destinati ad essere una moda di breve durata: la catena di cafè First Class si sta infatti sviluppando in un format: pensano che la gente troverà conforto e relax nell’entrare in un cafè che assomiglia ad una cabina d’aereo di lusso. I clienti vengono accolti con un Firts Class full package, con bevande incluse.

 

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Persino il settore della moda va in direzione del relax e punta a incorporarlo nella sua estetica: durante la London Fashion Week 2018, a settembre, i visitatori potevano infatti prendersi una pausa dagli scatti streetstyle sulla ‘bean bag più grande del mondo’. Chiamata Chubby Cloud, questa installazione è stata allestita sotto lo stupefacente soffitto di Rubens: qui venivano raccontate storie della buonanotte per accompagnare i fashion addicted in un pianeta senza frenesia.

 

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Gli healing café sono stati pensati anche come luoghi inclusivi in cui le persone possono entrare a far parte di una comunità di esperti e di risorse volte a creare uno spazio di guarigione che è più un’esperienza di guarigione completa. Da workshop, lezioni e seminari, HealHaus a Brooklyn ha sviluppato concretamente e fisicamente cosa significa veramente prendersi cura di sé. Tra le lezioni quotidiane, chi cerca guarigione può partecipare ai corsi di Tribal Flow, Kemetic Meditation e Vinyasa.

(Vorrei provare il corso Breathwork for Anger. Fino ad allora, ad alleviare lo stress vedo solo molti caffè che non ho ordinato e bar rumorosi, sigh.)

 

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