Points of view

#DRESSCODE – Mai giudicare un libro dalla copertina

04.04.2018 | By Mr Whisper

I dress code possono essere dettati da fattori come religioni, subculture, genere, classe e occupazione, che solitamente dichiarano ciò che può o non può essere indossato, dandoci un’etichetta all’interno della società, che ci piaccia o meno. Questo mi ricorda quella frase famosa “non giudicare mai un libro dalla sua copertina”, che incarna perfettamente il modo in cui il dress code può avere un impatto sulle opinioni altrui. In base alla mia esperienza personale, posso tristemente affermare quanto ciò sia vero, fino a un certo punto.

In più di un’occasione ho percepito un certo livello di discriminazione nei miei confronti semplicemente scaturito dal modo in cui mi vesto, e come certi stereotipi possono essere associati con lo stile o l’apparenza, non biasimo nessuno per questo, è la natura umana, sono incline a farlo anche io a volte.

Questo mi porta alla mia prima immagine che aiuta a mettere enfasi sul punto che sto cercando di fare. L’immagine è stata scattata a Regent Street a ovest di Londra fuori dal bellissimo Café Royal durante un pomeriggio umido. Sono passato qui davanti più volte e mi sono chiesto come fosse all’interno. Ovviamente la location e il suo nome danno un’indizio, oltre al dress code dell’usciere, che decisamente incontra le nostre aspettative. Questo contraddice il detto “non giudicare mai un libro dalla sua copertina” ma è così che funzioniamo noi esseri umani, siamo esseri dichiaratamente ‘visivi’ che funzionano con associazioni visive, me incluso in certe situazioni.

Ci sono due capi del suo abbigliamento che risaltano in modo particolare, i suoi guanti e il cappello a cilindro. Dal mio punto di vista questi due elementi iniziano a raccontare la storia dell’hotel. Sicuramente è al 100% l’intenzione dell’hotel perché so che nessun dettaglio viene lasciato al caso quando si tratta di un’istituzione così formidabile.

Ci tengo a precisare che quando sono finalmente entrato per il tè del pomeriggio, l’esperienza è stata all’altezza della storia visiva che mi ero creato in testa semplicemente avendo visto l’usciere e la facciata dell’edificio.

Un altro modo per definire i dress code potrebbe essere quello di guardare i cicli di vita delle persone e come i vari livelli di uniforme dettano le fasi della nostra vita. Poi, una volta entrati al college o all’università, i dress code sono più rilassati e le persone iniziano a trovare la loro identità attraverso la moda. Finalmente, una volta che iniziamo la vita lavorativa, negli scenari più tradizionali ancora una volta ci viene imposto un dress code, ma per fortuna al giorno d’oggi viene adottato sempre più spesso un approccio meno formale.

Per portare questo pensiero a un livello più dettagliato, i dress code possono anche seguire le fasi della nostra giornata: le attività che svolgiamo come andare al lavoro, vestirsi in modo formale, andare in palestra. Quindi quando ho incrociato questo signore durante il mio tragitto quotidiano, che era chiaramente in quella fase a metà strada tra un dress code e l’altro, non ho potuto fare altro che fotografarlo perché ho pensato fosse un esempio perfetto per questo articolo.