Culture

Christo e la London Mastaba: la bellezza della ‘land art’

20.06.2018

Tra le dozzine di progetti che il ‘land artist’ bulagro ha pianificato o intrapreso, questa mastodontica scultura galleggiante regala al Lake Serpentine di Londra un paesaggio completamente diverso.

 

Questa non è arte normale… è tutta una questione di bellezza

Cosa significa Mastaba?

La mastaba è una forma trapezoidale con una storia che risale a 6000-7000 anni fa e ha le sue radici in Mesopotamia, una regione che oggi è coperta dalla maggior parte dell’Iraq, dal Kuwait, dai terreni settentrionali dell’Arabia Saudita, dalle regioni orientali della Siria, dalla Turchia sud-orientale, e dalle regioni lungo il confine turco-siriano e iraniano-iracheno. In arabo significa semplicemente panchina.

Come per tutte le creazioni di Christo, il bello di creare un tale scultura gargantuesca può essere paragonato a quel piacere dolceamaro che si prova a creare un Mandala con decine e decine di strisce di sabbia colorata e per poi spazzare via tutto con una passata di mano. Il London Mastaba scomparirà nel giro di tre mesi.

Se vi capita di andare a fare una passeggiata a Hyde Park, vi sembrerà che gli alieni abbiano finalmente deciso di arrivare sulla terra e curiosare nella vita dei reali – la Regina ‘at last’ riceverà i dovuti complimenti per i suoi vestiti verde lime. Rosso, blu, malva e bianco sono le tonalità scelte da Christo per erigere un progetto a dir poco straordinario. Straordinario, perché Christo non è certo un artista ordinario.

Christo Vladimirov Javacheff è un artista così mistico che ci chiediamo se il motivo e la sequenza dei colori dei barili abbia un significato – o forse abbiamo visto troppi film di spionaggio.

Insieme a sua moglie Jeanne Claude – scomparsa nel 2009 – ha un passato non indifferente nel creare land art con i barili.

Nel 2016 Christo ha completamente cambiato il paesaggio del Lago d’Iseo con una linea gialla che attraversava il lago. Il progetto The Floating Piers, 2014-2016, era costituito da 100,000 metri quadrati di tessuto giallo lucido su cui i turisti e i residenti curiosi potevano letteralmente camminare sulle acque. Un design modulare fatto di 220.000 cubi ad alta densità di polietilene permetteva alla struttura di galleggiare: se nel 2016 vi fosse venuta voglia di farvi una bella passeggiata avevate la possibilità attraversare il lago sulla passerella gialla lunga 3 km insieme al resto dei curiosi. 16 giorni di pura follia.

Il progetto The Gates – New York – nel 2005 ha coperto una distanza di gran lunga maggiore: le sue 23 miglia hanno confermato come Christo riesca a realizzare opere d’arte mirate a spiccare, sono pura bellezza dirompente. Per 16 giorni 7.503 archi in vinile con pannelli di tessuto color zafferano hanno illuminato la città. Il sindaco di New York Michael R. Bloomberg è stato il primo a far cadere uno dei pannelli di tessuto del progetto che è costato 21 milioni di dollari (soldi che hanno guadagnato vendendo studi, disegni, collage e opere dagli anni ’50 agli anni ‘60). Presidente della Serpentine Gallery di Londra, Bloomberg ha presenziato all’inaugurazione del London Mastaba.

Nel 1995 il Reichstag di Berlino, il Parlamento tedesco con una storia lunga 101 anni, è stato ‘vittima’ dell’intervento di Christo: solo 5 anni dopo la caduta del Muro di Berlino, questo progetto ambizioso per cui il palazzo storico e carico di significato politico è stato vestito con teli giganteschi è stato visto come una rivelazione artistica.

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Il futuro di Christo

Se tutte le sculture di Christo sono state concepite come opere effimere, il Mastaba ad Abu Dhabi potrebbe essere l’unica forma di land art a resistere tra le sue opere.

E ora la nostra domanda: l’arte e la natura spesso trovano una connessione forte attraverso formule matematiche e numeriche. La Sezione aurea è la spiegazione scientifica alla ripetizione delle bellissime forme e colori che si presentano in natura. Ora, potrebbe essere che l’ossessione di Christo per moduli e barili, con la ripetizione di colori e quantità simili – nel testo abbiamo evidenziato i numeri che ci hanno fatto pensare – rappresentino una scoperta sensazionale? Un nuovo credo? Qualcosa di radicato nelle popolazioni più antiche, le popolazioni mesopotamiche, che avevano già capito tutto svariate migliaia di anni fa?