Wellbeing

C’era vita prima dei social media?

15.03.2019 | By ELENA LONGARI

Sapete com’è la vita senza social network, o meglio, vi ricordate com’era vivere senza Facebook, Instagram, Twitter, Tumbler, Snapchat e LinkedIn?

Se siete abbastanza vecchi da essere stati testimoni della nascita e della successiva diffusione dei social media, salite a bordo per un viaggio sulle strade della memoria e della nostalgia. Se invece non avete idea di cosa significhi usare il cellulare solo per fare telefonate, bhe, seguiteci per scoprire cose che cambieranno la vostra visione della vita.

Quando nacque Facebook…

… io c’ero. A quei tempi, nel 2006, stavo vivendo i miei giorni di gloria in un’università britannica. La mia vita sociale era esattamente come la desideravo, anzi, molto di più. Avevo bande di nuovi amici – che sarebbero diventati colleghi – ero in una squadra sportiva universitaria e trascorrevo buona parte della giornata in biblioteca o sul campo filmando o semplicemente riposandomi dopo le feste di metà settimana.
Poi qualcosa di così discretamente inoffensivo come “una cosa su cui puoi vedere le foto dei tuoi amici” cominciò a diventare argomento di conversazione tra una lezione e l’altra; io fui una delle prime persone a portare questa novità in Italia, credo, dove gli amici mostravano dello scetticismo nei suoi confronti e non accettavano subito le richieste di amicizia.

Nei primi tempi, però, nessuno documentava la sua vita su questo social, soprattutto perché la lista degli amici di Facebook comprendeva più o meno gli stessi amici che si frequentavano nella vita reale. Al giorno d’oggi, non solo Facebook funziona come un grande strumento di marketing per business emergenti, ma spesso è anche una delle principali fonti di notizie e di informazioni.

Quando controllare i social media è diventato un atteggiamento compulsivo?

Il punto è: avere una via sui social media non è diventato un’ossessione in una sola notte, è stato piuttosto un processo graduale, che percepiamo come una situazione in cui siamo stati coinvolti e che non abbiamo scelto in maniera consapevole.

Quindi, com’era la vita prima dei social media?

Ci sarebbe un numero infinito di cose che succedono nella routine quotidiana di ciascuno di noi che erano diverse prima dell’avvento dei social media. Voglio passare in rassegna le abitudini più fastidiose che abbiamo adottato e quelle che personalmente mi mancano di più riguardo all’uso del telefono solo per lo scopo per il quale è stato inventato.

  • Divertirsi a raccontarsi gli episodi clou delle proprie vacanze vs l’attuale “ho visto la tua storia su Instagram, il posto sembrava bellissimo”. Vedersi con gli amici e i famigliari dopo un lungo periodo di tempo è un piacere che si è un po’ rovinato, dato che possiamo tenerci aggiornati sulle loro vite grazie ai social media.
  • Sparire non è una cosa che si può fare davvero al giorno d’oggi, vero? Si può davvero chiudere una storia per sempre e sparire dalla sua vita? Ammesso che tu possa bloccarlo e smettere di postare aggiornamenti, davvero è impossibile che capiti che veda foto in cui compari e in cui sei stata taggata? Prima dei social media potevi letteralmente perdere i contatti con i tuoi ex, a meno che non non vivessi in un piccolo villaggio di campagna.
  • Leggere giornali e libri. Non sto dicendo che non si legga più, ma i social media giocano un ruolo importante come “riempi-tempo”. Adesso quando ci si annoia si prende il telefono e si comincia a scorrere, spesso senza leggere nulla.
  • Arte, musica e politica al tempo dei social media sono diventati una massa disorganizzata di sostenitori, che litigano incessantemente commento su commento. Quello che intendo è che i social media hanno dato voce proprio a tutti e che tutti si sentono autorizzati a parlare e ad esprimere le proprie opinioni, che siano esperti di arte/politica/attualità oppure no. Questo è il motivo per cui credo che l’umanità si estinguerà presto.
  • Essere famosi. Cosa vuol dire al giorno d’oggi, quando la foto di un uovo su Instagram è la cosa più famosa al mondo? La vita prima dei social media ci metteva di fronte ad una domanda: ho qualche capacità, talento o aspirazione nella vita, qualcosa su cui possa lavorare per raggiungere la felicità e uno stile di vita sano ed equilibrato? Oggi siamo tutti ossessionati da like e cuoricini, incapaci di trovare gratificazione nelle cose che amavamo prima dell’avvento degli smartphone.
  • Perdere tempo. Continuiamo a dire che avere tempo a disposizione è il nuovo lusso, ma non siamo tanto bravi a trarre il massimo da quello che abbiamo a disposizione. Prima di feed e feed più o meno sensati su #OODT e #foodporn e #nofilter non eravamo sempre sicuri di cosa fare nel nostro tempo libero, ma sapevamo con certezza cosa NON fare. Organizzare un incontro con gli amici per poi non guardarli per niente perché siamo incollati al nostro telefono non è la mia idea di obiettivo nella vita.
  • La tua vita è la tua vita, mantienila privata. I Ferragnez, le Kardashian, i “vattelapesca” hanno condiviso con il mondo intero alcuni dei loro pensieri e momenti più intimi delle loro vite. Perché? I vip si sono trasformati in grandissimi narcisisti, una cosa che grazie ai social media gli si ritorcerà contro e un giorno li porterà ad una rapida e rovinosa caduta. E se lo fanno le celeb, anche le persone comuni portano questa pratica ai suoi estremi, grazie al cielo con risultati disastrosi.

 

Personalmente io ho smesso di usare Instagram semplicemente perché non mi interessa più condividere la mia vita tramite foto quadrate, ma do ancora un’occhiata a quello che brand e celebrità postano sui loro profili, naturalmente, altrimenti vorrebbe dire vivere proprio fuori dal mondo.

E’ possibile vivere senza i social media? Sì, ma ci sarebbero un sacco di cose a cui dovresti essere pronto a rinunciare e di cui potresti non sapere più nulla. Sei sicuro che ti vada bene?