Points of view

Benvenuti a Night Vale

12.02.2019 | By MICOL PIOVOSI

La nostra percezione del mondo cambia in base anche alle storie che ci catturano ogni giorno. Basta pensare a It di Stephen King, che ha terrorizzato per sempre generazioni con il suo malefico pagliaccio. Per chi invece segue il mondo surreale di Night Vale, ci sono altri elementi quotidiani ad avere per sempre sfumature inquietanti: i parchi per cani, per esempio. Chi invece non conosce il fenomeno nato nel 2012 dalle menti di Joseph Fink e Jeffrey Cranor, non capirà come un luogo così banale e all’apparenza sicuro possa essere considerato un luogo terrificante.

La forza di Welcome to Night Vale è proprio questa. Basta ascoltare il primo episodio del noto podcast per venire trasportati in un mondo all’apparenza normale, in cui sono i dettagli, i personaggi inaspettati e le contraddizioni della normalità stessa a far rabbrividire l’ascoltatore. Il podcast racconta le avventure di un apparentemente tranquillo villaggio abbracciato dal deserto, attraverso il punto di vista di Cecil, speaker della radio locale. A Night Vale ci sono una biblioteca, un parco per cani, una stazione radio: quello che ci aspettiamo da una placida cittadina americana. Mai bibliotecari sono creature temibili da cui tenersi alla larga, il parco per cani è abitato da figure incappucciate e nel bagno della stazione radio fluttua un gatto apparso dal nulla.

“I bibliotecari sono orrende creature con un potere inimmaginabile. E se anche poteste immaginare il loro potere, sarebbe illegale farlo. È assolutamente illegale persino provare a immaginare come una creatura simile possa essere.”

Le cose più comuni assumono tratti oscuri, ma il nostro narratore sembra il più delle volte impassibile di fronte agli avvenimenti più assurdi: Cecil non sembra sorpreso dal fatto che la città preghi una nuvola luminescente con una litania, ma ha il terrore del grano e dei suoi derivati.

Il successo di Night Vale non è però da attribuirsi solo alla incredibile capacità narrativa dei suoi autori e alle visioni inaspettate che ci offrono in ogni episodio. C’è anche una grande empatia, emotività, un’abilità sorprendente di riuscire a fare filosofia e parlare di grandi temi attraverso quelli che sembrano semplici incubi e deliri. La morte, l’esistenza, il significato della vita, l’amore. Qui entrano in gioco i personaggi principali di Night Vale: lo speaker Cecil e Carlos, uno scienziato giunto nella desertica cittadina per studiarne gli avvenimenti fuori dal comune. Di Carlos sappiamo che ha dei “bellissimi capelli”, grazie alla descrizione sognante che ne fa Cecil. Fra queste due figure così distanti – uno parte integrante delle stranezze della città, l’altro un uomo di scienza alla ricerca della verità – nasce infatti l’amore. Senza scendere nei dettagli della trama, questa relazione è la subplot più importante dell’opera. Un punto di forza di Night Vale è infatti la rappresentazione: di diversi orientamenti sessuali, diversi colori della pelle, diverse abilità fisiche. Personaggi che vengono solitamente mostrati come marginalizzati, derisi, rifiutati e ostracizzati nella cittadina di Night Vale vengono invece accolti con tolleranza, voglia di conoscere, condividere, empatizzare.

 

View this post on Instagram

 

A post shared by Ghost Valentine (@ghostvalentinebooks) on

Questa è anche la caratteristica principale della fanbase del noto podcast. Night Vale è una comunità infestata da mostri e creature inquietanti, ma chiunque è ben accetto: lo stesso vale per la fandom, fiera di essere composta da persone d’ogni genere, taglia, identità, colore, orientamento. Una fanbase attiva e appassionata, che ha consentito allo show di crescere e andare oltre al suo solo essere podcast.

 

View this post on Instagram

 

A post shared by Búho | Book Blogger (@buhosbookreview) on

Ogni anno infatti il team di Welcome to Night Vale porta nelle più grandi città mondiali degli show con versioni live delle loro incredibili storie, i cui diritti sono stati acquistati da FX per creare una serie TV ad esse ispirata. Intanto, sono già usciti ben due libri ambientati nel mondo di Night Vale, entrambi best seller del New York Times. Il successo del team alle spalle di questa gemma non accenna a fermarsi, consolidato anche dal lancio molto apprezzato di un altro podcast, Alice isn’t dead, una narrazione in prima persona della ricerca senza sosta della scomparsa Alice da parte della compagna, a bordo di un tir che attraversa gli Stati Uniti. Le idee dell’ormai casa di produzione Night Vale presents non accennano a fermarsi. Non vi resta che lasciarvi trasportare anche voi nel deserto lontano raccontato da Cecil.

E ricordate, all hail the glow cloud.