Musica

APESHIT: Beyoncé e Jay-Z ‘’ce l’hanno fatta’’

20.06.2018

Quando pensavate che Beyoncé non potesse essere più impegnata con il suo OTR II Tour insieme a suo marito Jay-Z, ecco che fa uscire un album collaborazione Everything is Love proprio il giorno dopo che Nas ha pubblicato il suo album Nasir, e il mondo Internet è andato in tilt.

L’album con nove tracce era disponibile solo via Tidal ma ora è stato caricato anche su Spotify. Quindi datevi una mossa e ascoltatelo subito:

 

Ma ovviamente pubblicare l’album non era abbastanza, infatti hanno anche prodotto un video musicale per il singolo “APESHIT*” che è stato diretto da Ricky Saiz ed è stato interamente filmato nel Louvre. Sì, il Louvre, proprio quello di Parigi.

 

“APESHIT” literally has got us all losing our shit.

 

Se non avete ancora visto il video, per favore guardatelo immediatamente.

Controversa o meno, ecco la nostra interpretazione del video.

 

Il messaggio visivo e verbale di “APESHIT” è il fatto che Beyoncé e Jay-Z ‘’CE L’HANNO FATTA’’. Sono padroni del Louvre e si impadroniscono del palco centrale di un palazzo con una storia profondamente radicata nel colonialismo, palazzo che come la maggior parte dei musei occidentali ha dato poco spazio ad artisti non-bianchi.

 

Una delle prime immagini del video è stata girata davanti alla Mona Lisa di Leonardo Da Vinci, non solo il ritratto più famoso del museo ma anche del mondo. La gente da tutto il mondo viene al Louvre proprio per vedere dal vivo la Mona Lisa e per scattarle una foto. Beyoncé e Jay-Z ‘ritratti’ di fianco al sorriso più famoso del mondo ammiccano alla sua iconicità.

 

La Nike di Samotracia è un’antica statua greca della Dea della Vittoria. Se ci fate caso, il costume di Beyoncé mima le pieghe dei drappi della scultura conferendole lo stesso valore della Dea della Vittoria. E’ vestita in bianco, riprendendo il colore della statua.

 

Ma possiamo prenderci un attimo per parlare delle sue ‘mosse’? Vi ricorda qualcosa? Guardate qui.

 

Loie Fuller era un’attrice e ballerina americana ed è stata pioniera sia della danza moderna che delle tecniche di illuminazione teatrale. Chissà, magari la nostra Queen B si è ispirata a lei!

 

Ed ecco che vediamo di nuovo Beyoncé paragonarsi a una dea greca, ma questa volta è la Venere di Milo, che si dice sia la dea greca dell’amore e della bellezza. E in questa scena, Beyoncé indossa un body nude, vuoi che abbia voluto porsi sia come dea della bellezza e della vittoria che come donna nera? Ed ecco che rompe gli standard della bellezza bianco-centrica.

 

E se non ci aveste fatto caso, moltissime delle opere d’arte che compaiono in “APESHIT” risalgono al Neoclassico e quindi all’epoca di Napoleone. Piccolo ripasso, Napoleone non era solo uno dei peggiori, ha anche colonizzato le Americhe, il Sudafrica, l’Egitto, la Siria, ecc. Questo quadro è L’incoronazione di Napoleone di Jacques Louis David.

 

E in questo Quadro, Napoleone sta incoronando imperatrice sua moglie Josephine. Un momento che evidenzia il suo potere e il suo diritto di comandare. Nello stesso momento beyoncé canta:

 

I got expensive fabrics
I got expensive habits

 

Versi che potrebbero essere visti come un diretto riferimento ai vestiti costosi indossati da Josephine e Napoleone.

 

E proprio come Josephine, nel video Beyoncé sfoggia capi costosi di Burberry, Versace, Balmain, Alexis Mabille, Peter Pilotto, MCM e molti altri. Lei e Jay-Z sono la definizione di imperatrice e imperatore. Ma il paragone è molto più profondo – come avrete immaginato. Paragone con il Colonialismo.

 

Un’altra immagine potente è quella in cui le ballerine sono disposte in fila davanti alla statua della Nike di Samotracia. Possiamo interpretarla come un’allusione alla violenza storica nei confronti dei neri, e in particolare alla violenza nei confronti delle donne nere?

 

L’opera in questa scena è il ritratto di Madame Récamier di David.

 

Tuttavia, lo stile delle due donne sedute sul pavimento ricorda il Ritratto di nera di Marie-Guillemine Benoist, che è stato uno degli unici ritratti di donne nere nella storia occidentale fino circa al 20esimo secolo.

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Essenzialmente, “APESHIT” non è solo una brillante celebrazione del successo e del talento di Beyoncé e di Jay-Z, ma è anche un riconoscimento del loro successo alla faccia dell’oppressione storica e corrente – così come un’espressione dei loro predecessori che sono troppo spesso dimenticati. E il testo dice proprio questo:

 

I can’t believe we made it (this is what we made, made)
This is what we’re thankful for (this is what we thank, thank)

 

Ultimo ma non meno degno di nota, sappiamo che siete tutti lì a sbuffare per il fatto che i Carter hanno affittato il Louvre così dall’oggi al domani (anche se non è la prima volta che accade), ma possiamo prenderci un attimo e goderci la bravura di Beyoncé a rappare? Lei sì che spacca!

 

Lei è la Regina e lo sarà per sempre.

 

Ora,

 

e giriamo pagina.

 

*Apeshit= perdere la testa