Musica

Afropunk! festival 2019 a Johannesburg

02.01.2019 | By ELENA LONGARI

Dal suo debutto nel 2005 alla Brooklyn Academy of Music, l’Afropunk festival ha affermato il suo nome in tutto il mondo, diventando un punto di riferimento per performer e artisti della cultura nera. Il festival si svolge tra la fine dell’anno e l’inizio dell’anno nuovo e mira a rappresentare e dare spazio a tutte quelle voci che non rientrano necessariamente nelle categorie hip/hop, rap e soul.

A Johannesburg dal 30 al 31 dicembre, l’Afropunk! Festival si tiene nelle città in cui questo movimento culturale ha trovato espressione: Londra, Parigi, Brooklyn e Atlanta sono le altre tappe.

Qual è il motto dell' Afropunk! Festival?

Afro: nato dallo spirito e dal patrimonio africano; vedi anche nero (non sempre), vedi anche ritmo e colore, vedi anche altro, vedi anche underdog.

Punk: ribelle, opposizione alla strada più semplice, intrisa di etica fai-da-te, che guarda avanti con semplicità, freschezza e curiosità; vedi anche altro, vedi anche underdog.

AFROPUNK definisce la cultura delle azioni creative collettive dell’individuo e del gruppo. È un luogo sicuro, uno spazio vuoto per sbizzarrirsi, per costruire una nuova realtà, per vivere la vita come si vuole, dando un senso al mondo intorno a noi.

 

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La line-up dell’Afropunk festival di Johannesburg

La line-up dell’Afropunk festival di Johannesburg del 2019 è composta dal sound di DJ Maphorisa, il performer/produttore nato e cresciuto a Soshanguve, Pretoria, con la sua interpretazione delle influenze provenienti da tutto il continente e dal mondo. All’interno della line-up musicale anche DJ coco-em con la sua musica elettronica afro, afro house, kuduro e Lingala house.

Sul fronte del rap l’Afropunk festival Joburg vede Big Freedia, alias Queen of Bounce, che potreste aver visto nel singolo di Beyoncé del 2016 ‘Formation’, ma che ha collaborato anche con molti altri artisti, tra cui Sia, Diplo e Mannie Fresh.

 

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Sul menù, anche una delle artiste più influenti del Sudafrica, Thandishwa: il suo sound è tutto incentrato sul revival e sulla reinterpretazione del jazz sudafricano e degli inni di protesta degli anni ‘50 –‘60. Thandishwa ha già suonato su alcuni dei più prestigiosi palchi del mondo, tra cui quello della FIFA World Cup Ceremony nel 2010 e il suo sound contemporaneo è stato ascoltato anche al Festival di Cannes.

 

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Tra gli altri nomi vediamo Thundercat, The Internet, Faka, BCUC e Dope Saint Jude. Ma una cosa che sicuramente non manca all’Afropunk festival sono i look eccentrici e stravaganti.

I migliori look dell’Afropunk festival di Johannesburg

Niente a che vedere con il Coachella o il Burning Man. Durante questa celebrazione della cultura africana e nera, la regola d’oro per creare un outfit parte ovviamente dall’obiettivo di rappresentare e riflettere le tradizioni, i colori e gli stili che possono rischiare di venir sottorappresentati nella società moderna.

 

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